GILBERTO di SEMPRINGHAM, santo. - Asceta, fondatore dell'Ordine dei Gilbertini, occupa un posto importante nel rifiorimento degli Ordini religiosi nel sec. XII. N. a Sempringham nel Lincolnshire, ca. il 1083-85, dal cavaliere inglese Jocelino e da madre normanna; studiò in Francia e, tornato in patria, si diede a istruire la gioventù abbandonata. Ebbe dal padre due benefici, ma ne distribuì le rendite ai poveri vivendo egli presso il vescovo di Lincoln Roberto Bloet e il successore Alessandro dal quale, ca. l'anno 1123, fu ordinato sacerdote e, poco dopo, creato parroco a Sempringham.
Fondò il suo Ordine tra gli aa. 1131-35, raccogliendo nella casa paterna sette fanciulle povere cui fece emettere i voti religiosi dedicandole esclusivamente alla vita contemplativa. In seguito aggiunse delle suore converse per gli uffici domestici e dei fratelli laici per il lavoro dei campi. Al capitolo generale di Cîteaux (1145-46) incontrò s. Bernardo ed Eugenio III e offrì ai Cistercensi la direzione spirituale del nuovo Ordine. Non avendo essi accettato aggiunse un nuovo ramo alla sua istituzione, i Canonici regolari, per la cura spirituale dei monasteri. Più tardi egli stesso entrò nell'Ordine, promettendo obbedienza a Ruggero di Sempringham primo superiore generale. Appoggiò Tommaso Becket contro Enrico II, per cui ebbe delle persecuzioni, salvandosi solo per la stima personale che godeva presso il Re. Soffri pure la calunnie di alcuni suoi religiosi ma fu difeso presso il papa Alessandro III da tutti i vescovi. Fondò 13 monasteri di cui 9 doppi e 4 di soli uomini. M. centenario a Sempringham il 4 febbr. 1189 e fu canonizzato da Innocenzo III l'11 genn. 1202.
I suoi scritti comprendono gli statuti dell'Ordine, una lettera ai suoi religiosi e alcuni discorsi.
1901; T. A. Archer, s. V. in Dictionary of national biography, VII, pp. 1194-96. Ulderico Vicentini