GIMMA, VICARIATO APOSTOLICO DI

GIMMA, VICARIATO APOSTOLICO di. - È situato nell'Etiopia sud-occidentale sul confine del Sudan anglo-egiziano. Deriva dalla prefettura apostolica del Kaffa, che, eretta il 28 genn. 1913 con parte di
GIMMA, VICARIATO APOSTOLICO di. - È situato nell'Etiopia sud-occidentale sul confine del Sudan anglo-egiziano. Deriva dalla prefettura apostolica del Kaffa, che, eretta il 28 genn. 1913 con parte di

territorio dell'allora vicariato apostolico dei Galla (ora di Harar), fu chiamata del Kaffa meridionale e affidata all'Istituto missioni della Consolata.

L'8 sett. 1913, dopo una rettifica di confini con il vicariato apostolico dei Galla, fu chiamata semplicemente prefettura apostolica del Kaffa. Il 25 marzo 1937, nel riordinamento delle missioni dell'Etiopia, fu elevata a vicariato apostolico con nuovi confini e con l'appellativo di G. dal nome della residenza dell'Ordinario. Il 13 febbr. 1940 ne furono distaccate le prefetture apostoliche di Endeber e di Hosanna, e il vicariato di G. rimase con una superfice di kmq. 350.000. I Missionari della Consolata vi avevano impiantato una metodica e proficua opera di evangelizzazione, tanto che nel 1939 il vicariato contava già - su 4.500.000 ab., di cui 900.000 copti dissidenti, c.a. altrettanti musulmani e 2.650.000 pagani - 23.560 cattolici con 5700 catecumeni, 2965 Battesimi di adulti in un solo anno, 86 sacerdoti e 20 fratelli esteri, 78 suore estere, un seminario minore con 12 alunni, e uno maggiore con 2; 42 stazioni principali, 11 stazioni secondarie, 10 chiese, 27 cappelle, una sessantina di scuole di vario grado. Ma la guerra, che impose l'esodo dei missionari italiani, ha disperso in gran parte i frutti conseguiti. Attualmente si sa appena che alcune cristianità (e forse anche alcune scuole) sopravvivono. Nel 1949 i sacerdoti indigeni sono 8, le suore 27; stazioni primarie 5, secondarie 1; chiese 5, cappelle 1; 4 dispensari.

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l'esodo dei missionari italiani, ha disperso in gran parte i frutti conseguiti. Attualmente si sa appena che alcune cristianità (e forse anche alcune scuole) sopravvivono. Nel 1949 i sacerdoti indigeni sono 8, le suore 27; stazioni primarie 5, secondarie 1; chiese 5, cappelle 1; 4 dispensari.

Bibl.: AAS, 5 (1913), pp. 40 e 432; 29 (1937), pp. 360-361; 32 (1940), pp. 467-70; GM, p. 219; MC, 1950, pp. 85-86. Carlo Corvo