GINETTI, MARZIO. - Cardinale, n. a Velletri il 6 apr. 1585 da nobile famiglia oriunda bergamasca, compì i suoi studi a Roma dove m. il 1º marzo 1671.
Fu cameriere segreto di Paolo V. maggiordomo; nel Concistoro del 19 genn. 1626 lo creò cardinale in pectore e lo promulgò il 30 ag. 1627. Inviato legato a latere a Colonia (1635), perché si adoperasse con i delegati delle potenze belligeranti ad avviare trattative di pace (Guerra dei Trent'anni), disperando di riuscirvi, soprattutto per le profonde divergenze tra l'Impero e la Francia, si fece richiamare. La sua missione fu poi condotta a termine da mons. Fabio Chigi nella pace di Vestfalia (1648). Rientrato in Italia, ebbe la legazione di Ferrara. Fu poi prefetto di S. Congregazioni e protettore di Ordini religiosi. Fu vescovo di Albano (1653-63), della Sabina (1663-66), di Porto (1666-71) e vicario di Roma, ministero che tenne sotto cinque pontefici. È sepolto in S. Andrea della Valle, nella cappella da lui costruita. Aveva edificato in Velletri uno splendido palazzo e ampliato la Piazza del Trivio (ora Cairoli), ove innalzò ad Urbano VIII, di cui era amicissimo, una statua in bronzo, opera del Bernini.