GIBBONS, JAMES. - Cardinale statunitense, n. a. Baltimora da genitori irlandesi il 23 luglio 1834, m. ivi il 24 marzo 1921. Sacerdote il 30 giugno 1861, segretario e cancelliere di mons. Spalding, arcivescovo di Baltimora; nel 1868 fu consacrato vescovo, quale primo vicario apostolico della Carolina del nord. Nel 1869 prese parte al Concilio Vaticano. Nel 1872 fu trasferito a Richmond, nel 1877 divenne coadiutore di B. J. Roosevelt, arcivescovo di Baltimora, cui successe nello stesso anno. Nel nov. 1884 presiedette il III Concilio plenario americano. Il 7 giugno 1886 fu creato cardinale del titolo di S. Maria in Trastevere e nel 1887 divenne gran cancelliere dell'Università cattolica di Washington, alla cui fondazione aveva contribuito. Nel 1903 venne a Roma per l'elezione di Pio X: primo cardinale americano che partecipasse a un conclave. Durante la prima guerra mondiale (1915-18) varcò due volte l'oceano per visitare i combattenti al fronte, familiarizzando con soldati di ogni confessione, facendo così cadere molti pregiudizi anticattolici tra i protestanti anglo-americani.
Seppe comprendere il carattere ed i bisogni del popolo americano, acquistandosi così grande popolarità ed influenza, riuscendo col suo tatto a facilitare i rapporti fra il cattolicesimo ed i pubblici poteri sul fondamento delle libertà. Si adoperò molto per gli immigranti cattolici, gli umili ed i poveri e per l'abolizione della schiavitù. Tante benemerenze pratiche poterono indicarlo come il più illustre rappresentante dell'americannismo (v.), ma il fatto stesso che egli accettò senza tergiversare il breve di Leone XIII a lui indirizzato a proposito delle polemiche sorte sull'argomento, dimostra che il suo pensiero non intendeva allontanarsi dalla tradizione cattolica.
Larga eco ebbero le sue opere di apologetica popolare: *The Faith of our Fathers* (Baltimora 1876), di cui si ebbero oltre 280 edizioni e traduzioni nelle principali lingue del mondo; *Our Christian Heritage* (ivi 1889); *The Ambassador of Christ* (ivi 1897); *A Retrospect of Fifty Years* (ivi 1917).