GIORGIO ACROPOLITA

GIORGIO ACROPOLITA. - Scrittore bizantino del sec. XIII. N. a Costantinopoli, discepolo di Nicéforo Bremmydes, maestro dell'imperatore di Nicéforo, e Nicéforo II Laskaris. Partecipò alla guerra contro l'Epiro e vi cadde in prigionia (1257-59), dalla quale l'imperatore Michele VIII Paleologo lo liberò, mandandolo come uno dei suoi legati al Concilio II di Lione; ed ivi il 6 luglio 1274 G. fece in nome del suo imperatore il giuramento di sottomissione alla Chiesa romana. Egli che aveva ancora negli aa. 1257-59 difeso la dottrina contraria al *Filioque* si convertì sinceramente alla Chiesa cattolica e le restò fedele fino alla morte avvenuta nel 1282.

G. fu uno scrittore fecondo ed universale, in poesia, eloquenza, storia, filosofia, teologia; fu anche maestro di filosofia ed ebbe come alunno il futuro patriarca Gregorio di Cipro, il quale però da amico dell'Unione ne diventò acerrimo avversario.

BIBL.: A. Hicsenberg, *G. A. opera*, 2 voll., Lipsia 1903; M. Jugic, s. V. in *DHC*, I, coll. 377-79.