GIORNALE ECCLESIASTICO DI ROMA. - Periodico religioso romano iniziato il 2 luglio 1785; stampato da Giovanni Zempel presso S. Lucia della Tinta, usciva il sabato in 4 pagine. Aveva un indice annuale.
Il G. E. si proponeva un carattere universale, esaminando quanto si riferiva alla Chiesa e alla storia ecclesiastica, con notizie ed esposizioni critiche di tutti i libri editi in Italia e all’estero. Uno stesso argomento era continuato anche per più numeri.
Il 17 febbr. 1798 il G. E. venne sospeso per gli eventi politici; risorse per un anno ancora nel 1825. Il frontespizio, con figurazioni simboliche, recava la dicitura: «Roma presso Vincenzo Poggioli». Aveva paginazione continuata, indici e bollettini bibliografici; nell’ultimo periodo si presentò un po’ diverso da prima. Il suo programma, già manifestato nella prefazione, era diretto contro lo spirito antireligioso del Voltaire e del Rousseau, contro il giansenismo e le altre stesse critiche. Ebbero il primo posto le notizie da Roma, seguite da quelle italiane ed estere.
Del G. E. era direttore il p. Gioacchino Ventura, procuratore generale dei Teatini.
Il Supplemento al G. E. di R. completa il G. E. accompagnandolo dal 1789 al 1798.
**BML.:** O. Verello, Periodici romani dal ’700 al ’814, in L’Urbe, 12 (1949), pp. 19-28, cf. p. 22.