GIOVANNI, abate di STRUMI. - M. il 20 sett. 1168 l'antipapa imperiale Pasquale III, durante la lotta tra Federico Barbarossa e Alessandro III, dai circoli tedeschi si volle la continuazione dello scisma e fu nominato l'abate G. di S., che assunse il nome di Callisto III.
Subito dopo, l'Imperatore effettuò la sua quinta disciplina in Italia. Seguirono la vittoria della Lega lombarda a Legnano e la pace di Venezia (1177). L'antipapa, che aveva menato vita grama con la sua piccola corte, senza essere nulla di più che una pedina nel giuoco del Barbarossa, vi fu dichiarato deposito; tentò di resistere, ma le stesse armi imperiali gli si volsero contro e, assediato in Viterbo da Cristiano di Magonza, fu obbligato a sottomettersi pubblicamente ad Alessandro in Tuscolo, sul finire dell'ag. 1178. Dovette alla benignità del Pontefice di poter chiudere la vita come governatore a Benevento.
GIOVANNI, ABATE DI STRUMI
BIBL.: I. M. Waterrich, *Pontificum Romanorum Vitae*, II, Lipsia 1862, p. 377 sgg.; H. Reuter, *Gesch. Alexanders d. Dritten u. d. Kirche seiner Zeit*, 2a ed., Lipsia 1860-64, V. indice; F. Gregorovius, *Storia della città di Roma nel medioevo*, II, 1a ed., Roma 1900, p. 578 sgg.