GIOVANNI CLIMACO

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GIOVANNI CLIMACO. - Chiamato Climaco (scala) dalla sua opera *Scala del Paradiso*. Visse nel sec. VII sul Sinai come eremita ed abate del famoso convento. La sua *Scala* è divisa in 30 libri, secondo i trenta anni della vita nascosta di Gesù. Ultima metà dell'ascesi è l'« apatheia » che dà accesso alla vita dell'« esichasta » (vita contemplativa) e della preghiera mistica. La mistica di G. sta sotto l'influenza di Evaristo Pontico, la preghiera in forma di monologo (nome di Gesù) è raccomandata. Nel ratto mistico l'anima vede la luce infinita di Dio.

Bibl.: Ed. : PG 88, 632-1161. Testo greco con introduzione, versione e note di P. Trevisan (*Corona Patrum Salesiana*, 8-9), Torino 1941. Su G. V. Krumbacher, p. 143 sq.; L. Petit, s. V. in DThC, VIII, coll. 690-693; S. Rabois-Bousquet-St. Salaville, in *Echos d'Orient*, 26 (1923), p. 400 sq.; A. Sandreau, *La doctrine spirituelle de St Jean C.*, in *La Vie spirituelle*, 9 (1924), pp. 352-70; J. Hausherr, *La méthode d'oraison hésychaste*, Roma 1927, p. 135 sq.; Bardenhuever, V. (1932), pp. 79-92; M. Viller-K. Rahner, *Ascese und Mystik in der Väterzeit*, Friburgo 1939, p. 155 sq.; G. Graf, *Geschichte der christlich-arabischen Literatur*. I (*Studi e Testi*, 118), Città del Vaticano 1944, p. 409 sq.