GIOVANNI D'AUSTRIA

GIOVANNI d'AUSTRIA. - Figlio naturale di Carlo V e di Barbara Blomberg, n. a Ratisbona, la città materna, il 24 febb. 1545, m. vresco Namur il 10 ott. 1578. Educato in Spagna e destinato alla vita monastica, rivelò invece spiccate a'ttudini militari. Morto Carlo V, che lo aveva riconosciuto come figlio, fu accolto a corte da Filippo II, che gli affidò importanti imprese.

Domò la rivolta dei moriscos a Granada (1569); capo supremo della flotta cristiana, riportò la splendida vittoria di Lejano contro i Turchi (7 ott. 1571); espugnò Tunisi (1573), che ricadde però presto in mano turca: fallì così il suo piano di costituirvi per sé un regno cristiano. Nel 1575 era luogotenente di Filippo II in Italia. Nel 1576 sostituì Luigi di Requesens nel governo dei Paesi Bassi, dove, con gli scarsi aiuti inviatigli dal fratello al comando di Alessandro Farnese, vinse gli insorti a Gembloux (1578). Ma, nel mezzo della lotta contro Guglielmo d'Orange, improvvisamente morì, forse di peste, nel campo militare. Nessuna prova esiste che sia morto per veleno. È sepolto all'Esorial.

Bibl.: W. Havemann, Das Leben des Don Juan, Gotha 1865; W. Stirling Maxwell, Don John of A., 2 voll., Londra 1883; G. Boglietti, Don G. d'A., Bologna 1894; B. Porreño, Historia del serenissimo señor don Juan de A., Madrid 1899; H. F. M. Huybert, Don Juan von Oostenrijk, Utrecht 1913; M. Yeo, Don John of A., Londra 1934; F. Hartlaub, Don Juan d'A. und die Schlacht bei Lejano, Berlino 1940; F. Braudel, La Méditerranée et le monde méditerranéen à l'époque de Philippe II, Parigi 1940, V. indice.

GIOVANNI d'AUSTRIA. - Figlio naturale di Filippo IV di Spagna e di Maria Calderón, n. a Madrid il 7 apr. 1629. Rivelò attitudini militari non comuni. Nel 1647 soffocò a Napoli la rivolta Ma

sanitello-Annese. Fu quindi viceré della Sicilia. Inviato contro la Catalogna insorta, espugnò Barcellona e Gerona e stipulò la convenzione che pose fine alla rivolta.

Governatore dei Paesi Bassi (1656), fu sconfitto dal Turenne nella battaglia delle Dune (14 giugno 1658). Comandò quindi l'esercito spagnolo contro il Portogallo: espugnò varie città forfitticate, ma fu infine sconfitto ad Estremoz (8 giugno 1663). Morto Filippo IV (1665), capeggiò l'opposizione contro la vedova regina, reggente, Marianna. Ebbe a corte un temibile avversario nel gesuita Everardo Nidhard, confessore e consigliere della regina: don G. la costrinse ad esiliarlo. Divenuto maggiorenne Carlo II, fu allontanato, per gli intrighi della regina madre, e nominato viceré d'Aragona, donde ritornò, ottenendo che la Regina e il di lei nuovo consigliere, Valenzuela, venissero esiliati. Carlo II lo fece suo primo ministro (1676): la Spagna ebbe allora un breve periodo di tranquillità. M. a Madrid il 17 sett. 1689. È sepolto all'Esorial.

BINL.: A. Risco, Don Juan de A., Madrid 1918. Per altra bibl. B. Sánchez Alonso, Fuentes de la historia española e hispano-americana, 2ª ed., 2 voll., Madrid 1927, V. indice.