GIOVANNI DA VERCELLI, BEATO

GIOVANNI da VERCELLI, beato. - N. all'inizio del sec. XIII a Mosso S. Maria (prov. di Vercelli), m. a Montpellier il 30 nov. 1283. Fu maestro di diritto canonico a Parigi, dove aveva studiato, poi a Vercelli. Nel 1229, spinto dalla predicazione del b. Gior-dano di Sassonia, entrò nell'Ordine domenicano.

Nel convento di Vercelli, di cui fu fondatore, insegnò teologia per vari anni e dal 1245 al 1257 fu superiore; indi, eletto ministro provinciale di Lombardia, cominciò ad essere noto ai papi stessi, che ripetutamente lo designarono quale inquisitore contro le cresie segreganti in quelle regioni. Nel Capitolo generale di Parigi del 1264, G. fu eletto maestro generale del suo Ordine, ufficio che tenne fino alla morte. Da questo momento tutta la sua vita fu assorbita dalle cure dell'Ordine, per il cui incremento lavorò indefessamente, visitando personalmente quasi tutti i conventi, specialmente di Francia, Italia e Ungheria. Conobbe e venerò profondamente s. Tommaso d'Aquino, di cui sostenne la dottrina nel Capitolo di Parigi (1279) contro le opposizioni sorte entro e fuori dell'Ordine. Nicolò III lo nominò nel 1278 patriarca di Gerusalemme, ma G. riuscì tale onore. Il suo culto fu approvato nel 1903.

BIBL.: G. P. Mothon, Vita del b. G. da V. Vercelli 1903, Roma 1904; M. Waresquiel, Le b. Jean de Vercelli, Bar-le-Duc 1903 (cf. Analecta Bollandiana, 23 [1904], pp. 114-117); D. A. Mortier, Histoire des maîtres généraux de l'Ordre des Frères Pré- cheurs, II, Parigi 1905, pp. 1-170; A. Walz, Compendium historiae Ordinis Praedicatorum, 2ª ed., Roma 1948, pp. 41-43 e passim (v. indice).