Giovane ancora entrò nell'Ordine dei Frati minori conventuali, divenendo sacerdote e più volte superiore. Quando nel 1453 s. Giovanni da Capestrano andò in Polonia, passò all'Osservanza. Si applicò con zelo al ministero apostolico, specialmente per ricondurre alla Chiesa gli scismatici russi e armeni. Re e principi di Polonia chiesero la sua canonizzazione a Paolo V e Urbano VIII. Clemente XII ne approvò il culto, e confermò il decreto della S. Congregazione dei Riti col quale eleggeva G. tra i patroni primari della Polonia e Lituania.
BIBL.: L. de Clary, Aureola Serafica, III, Quaracchi 1890, p. 95 sgg.; Wadding, Annales, XIII, 1932, p. 435; XIV, 1933, pp. 431-36.