GIOVANNI DI DAMBACH

GIOVANNI di DAMBACH. — Teologo domenicano, n. nel 1288 (1289?) a Dambach in Alsazia, m. il 3 ott. (?), 1372 probabilmente a Friburgo.

Domenicano dal 1300, G. studiò a Strasburgo e a Colonia ove ebbe eccellenti maestri e i fedeli amici Venturino da Bergamo e Taulero. Stava per Eccardo e Nicola di Strasburgo nel 1327. Cacciato con i confratelli da Strasburgo (1338), si rifugiò a Basilea, continuò gli studi a Bologna (1341) ed ottenne a Montpellier il magistero di teologia (1347). Mandato dal capitolo generale di Bologna (1347) allo studio generale di Praga ove insegnò per breve tempo, D. fu inviato da Carlo IV ad Avignone (1348), ove si fermò forse per 2 anni. Dal 1350 al 1357 a Parigi, soggiornò dal 1357 a Strasburgo, intentò ai suoi lavori letterari.

Personalmente pio e gentile, fine ed acuto osservatore di uomini e di cose, G. propone una dottrina assai rigida e di tendenze nominalistiche. Come autore è pre-

valentemente compilatore. Il suo scritto principale de consolatione theologiae ebbe grande influsso sulla vita religiosa del medioevo tardivo e fu diffuso in molte copie fino al mare del Nord e fino alla Spagna e costituisce un modello per la letteratura consolatoria che raggiunse l'apogeo durante lo scisma. Con ragioni di consolazione tolte dalla teologia, G. cerca di superare il dolore proprio e altrui.

Scritti: De consolatione theologiae II. 15 (dal 13-40 al 1365); De sensibilibus deliciis Paradisi; De culpa et Gratia; Exhortatio ad Carolum IV. Inoltre si attribuiscono a lui le opere seguenti: De amore virtutum, De privilegio exemplorum, De simonia claustralium, De proprietate mendicantium, De quantitate indulgentiarum, De virtute indulgentiarum, Responsiones, De moderatione quartae, De redemptionibus.

Bibl.: Quétif-Echard, I. pp. 667-70; II. p. 821; A. Auer, Joh. V. LAMBACH. die Trostbücher vom 11. bis 16. Jahrhundert, Münster 1928; J. Koch, s. V. in Verfasserlexikon, II, coll. 589-590; G. M. Löhn, Die Mediocantenarmut im Dominikanerorden im 14. Jahr, nach den Schriften von Joh. V. D. und Joh. Dominici, in Divus Thomas, 18 (Friburgo 1940), pp. 385-427. Angelo Walz