GIOVANNI di Gesù-Maria (Calaguritanus). - Teologo mistico carmelitano, al secolo Giovanni de S. Pedro y Ustarroz, n. a Calahorra il 27 (?) genn. 1564, m. a Montecompatri nel 1615.
Studiò a Salamanca ed entrò nella riforma di s. Teresa a 18 anni, nel celebre noviziato di Pastrana. Sacerdote nel 1590, l'anno seguente venne in Italia, nel convento di Genova. Dopo il Capitolo generale di Cremona (1593), in cui i Carmelitani Scalzi furono separati dai Calzati, formando un Ordine distinto, fu il primo maestro del noviziato che si aprì allora a Genova. Quando nel 1598 il papa Clemente VIII eresse la Congregazione d'Italia degli Scalzi, venne a Roma e fu maestro dei novizi nel convento di S. Maria della Scala. Si distinse per la singolare sua capacità di educatore e scrisse a questo scopo parecchie opere che nell'Ordine divennero di uso tradizionale: Istruzione dei novizi (1589), Disciplina claustrale (1598), Istruzione del maestro dei novizi (1607). Fu uomo di consiglio, assai ricercato da molti personaggi ecclesiastici; grande amico del Bellarmino. Dopo essere stato generale dell'Ordine (1611-14) si ritirò nella solitudine di Montecompatri. Il suo corpo vi si conserva incorrotto.
Scrittore di sommo valore, le sue opere per tre volte ebbero l'onore di un'edizione complessiva: nel 1622 e nel 1650 a Colonia; nel 1772-74 a Firenze (Ven. P. F. Joannis a J. M. Opera omnia... illustrata per P. F. Ildefousum a S. Aloysio). In esse si rivela eseguita, scrittore spirituale, educatore, poeta latino classico. Nel campo della mistica ci lasciò una Theologia mystica (1607) scritta in latino, gioiello di dottrina profonda e precisa; in essa gli insegnamenti e le nozioni tradizionali si incontrano con l'esperienza di s. Teresa. Ebbe molte edizioni, delle quali una recente (Friburgo in Br. 1912). La sua Scuola di orazione, contemplazione, ecc., scritta in italiano (1610) è una piccola somma di dottrina spirituale in forma di catechismo. La precisione dei concetti la rende utilissima.