GIOVANNI di SAN GIMIGNANO. - Predicatore e scrittore domenicano, n. ca. il 1260-70, m. dopo il 6 maggio 1333. Domenicano nel convento di Siena, nel 1300 lettore ad Arezzo, nel 1305 alla Minerva in Roma, poi (1310-13) priore a Siena, eletto (1310) compagno del definitore per il Capitolo generale del 1311, G. ebbe cura dello studio teologico e della fraternità della Vergine e di s. Domenico del suo convento e ricevette varie donazioni per esso (1318, 1325). Finalmente effettuò una fondazione a S. Gimignano. Alla parola di dottrina e di predicazione aggiunse attività feconda di scrittore, attentamente studiata dal Dondaine.
Le sue opere sono: Sermones dominicales de epistolis et evangelis per totum annum, 132 sermoni dal 1300 al 1310; Sermones de adventu, de operibus sex dierum, dal 1300 al 1310, in 2 collezioni stampate da Pietro de Tardito a Parigi 1512; Quadragesimale, dal 1304 al 1314 (stampato a Parigi 1511, Venezia 1548, Colonia 1612); Expositiones epistolarum et prophetiarum totius quadra-
geismae, dal 1304 al 1314; Sermones de sanctis per totum annum secundum officium Ord. Praedicatorum, 134 sermoni dal 1323 al 1327 pronunciati in volgare; Sermones de mortuis, dal 1300 al 1310; Liber de exemplis et similitudinibus rerum, dal 1300 al 1310, opera più celebre e diffusa di G., talvolta attribuita ad Elvico Teutonico (stampata a Deventer 1477, Venezia 1484, Basilea 1499, Anversa 1583 ed altre sette volte, Lione 1585); Legenda sanctae Finae (pubbl. in Acta SS. Martii, II, Parigi 1865, p. 232-38 ed in vari adattamenti stampati a Firenze dal 1598 al 1919) e Legenda de vita et obitu b. Petri de Folgineo (pubbl. in parte in Acta SS. Iulii, IV, Parigi 1868, pp. 665-68 e la fine in Analecta Bolland*, 8 [1889], pp. 365-69).