GIOVANNI GRANDE, il peccatore, beato. - Fatebenefratello, n. a Carmona (Andalusia) nel 1546, m. a Jerez de la Frontera (Andalusia) il 3 giugno 1600. Avviato al commercio, a 22 anni si ritirò in un romitaggio; passò poi a Jerez de la Frontera dove iniziò il suo apostolato di carità in mezzo ai carcerati.
A 25 anni si consacrò all'assistenza degli infermi nell'ospedale di N. Signora dei Rimedi ma scacciato per opera di malevoli, fondò nella stessa città un altro ospedale. Intanto l'arcivescovo di Siviglia gli affidava la direzione e la riorganizzazione di tutti gli ospedali di Jerez. Nel 1579 entrò con i compagni che l'aiutavano, tra gli Ospedalieri di S. Giovanni di Dio o Fatebenefratelli. Si prodigò particolarmente durante la peste del 1600, ed essendosi offerto al Signore per la cessazione del terribile flagello, ne fu l'ultima vittima preziosa. Fu beatificato da Pio IX nel 1853. Festa il 3 giugno.