GIOVANNI PISANO. - Scultore, figlio dello scultore Nicola di Pietro d'Apuila, n. a Pisa ca. il 1284, ma fra il 1316 e il 1318. Scolaro ed aiuto del padre, collaborò con lui, con Arnolfo di Cambio e con altri all'esecuzione del pulpito per il duomo di Siena (1267-68) e quindi, sempre con Nicola, lo si trova ricordato nell'iscrizione della Fonte di Piazza a Perugia. Morto Nicola prima del marzo 1284, G. si recò a Siena dove tra l'ott. 1284 e il sett. 1285, gli vennero concesse la cittadinanza e l'immaginata da ogni onore, dazio, colletta, esazione, fazione e spedizione militare.
Egli infatti, come si rileva da un documento del 1287, lavorava alle dipendenze dell'Opera del Duomo, di cui fu nominato capomaestro; nel 1290 venne colpito da una condanna per un reato non determinato, ma in riconoscimento dei suoi meriti, che lo rendevano insostituibile nei lavori della cattedrale, la pena detentiva gli fu commutata in un'ammenda pecuniaria. Nell'ag. 1295
GIOVANNI PISANO - Madonna col Bambino, Scultura in avorio, Pisa, sacrestia della Cattedrale.
Il suo corpo fu sepolto nella chiesa dei Minori Conventuali. Il culto fu approvato da Pio VII nel 1866. Resta il 25 sett.; nell'Ordine francescano il 31 ott.