GIOVENTÙ ITALIANA FEMMINILE DI AZIONE CATTOLICA. - È uno dei rami dell'Azione Cattolica Italiana (A.C.I.), che raccoglie le nubili fino ai 30 anni.
I. ORGANIZZAZIONE
Sorta nel 1918 in Milano, fu estesa l'anno stesso da Benedetto XV a tutta Italia e considerata come la sezione giovanile dell'Unione fra le Donne cattoliche italiane. Divenne un'associazione autonoma nel 1919, con la costituzione dell'Unione femminile cattolica italiana, organo di coordinamento delle forze cattoliche femminili. Fu il primo dei rami dell'A.C.I. ad avere una struttura parrocchiale e diocesana, raccogliendo nei circoli parrocchiali le nubili fino ai 30 anni, costituendo in ogni diocesi i consigli diocesani, e chiamando le stesse giovani, elette dalle socie, a presiedere l'Associazione in ogni grado organizzativo.La fondatrice e prima presidente nazionale fu la signorina Armida Barelli di Milano, che tenne la sua carica per ca. 30 anni.
Si presentò presto la necessità di dare un orientamento apostolico all'educazione delle fanciulle e delle bimbe. Sorsero così: nel 1920 la sezione Aspiranti per le giovinette dagli 11 ai 15 anni; nel 1923 la sezione Beniamine per le fanciulle dai 6 agli 11 anni; nel 1933 la sezione Piccolissime per le bimbe dai 4 ai 6 anni. Attualmente le Aspiranti giungono all'età di 14 anni e le socie dai 14 ai 18 anni costituiscono la sezione Giovannisime.
Nel 1922 sorsero le associazioni interne presso gli orfanotrofi e gli educandati. La preparazione delle socie delle varie categorie sociali all'apostolato di ambiente si ebbe attraverso le sezioni di categoria: studenti, operaie, impiegate, signorine, maestre, laureate, rappresentate da una propria consigliera di categoria nei con-
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sigli dei vari gradi. Attualmente alcune delle sezioni di categoria hanno dato vita a movimenti giovanili di penetrazione, in cui le socie della G. I. F. di A. C. sono l'elemento attivo. Essi sono: la Gioventù studentesca (G. S.), di cui si ricorda il Congresso di Firenze nell'autunno 1949, che diede notevole contributo al progetto per la riforma della scuola; la Gioventù italiana operaia cattolica (G. I. O. C.), di cui si ricorda il Congresso di Milano nel sett. 1949; il Movimento delle casalinghe e delle signorine (G. I. C. C.). È sorta altresì una Federazione per le attività ricreative (F.A.R.I.). Lo sviluppo numerico della G. F. di A. C. nel 1950 è il seguente: consigli diocesani 310 (in tutte le diocesi); associazioni 16.613, di cui 15.360 parrocchiali (72% delle parrocchie), 1243 interne; 32 associazioni sono fra le italiane all'estero; socie effettive 220. 983; Giovanissime 146.241; Aspiranti 225.696, Beniamine 272.519, Piccolissime 109.438. La formazione generale delle socie alla vita religiosa, familiare, sociale, si basa anzi tutto sulla stampa. Quella periodica è in 12 edizioni diverse per le d
(per cortesia della Gioventù Italiana Femminile di Azione Cattolica) Gioventù Italiana Femminile di Azione Cattolica - Il coro parlato "Staffetta Anno Santo, alla serata folcloristica della sessione Internazionale della F. J. C., Friburgo 11-16 apr. 1950.
per le dirigenti e perle socie delle varie
irigenti e per le socie delle varie età e categorie, con una tiratura complessiva di 1.248.000 copie mensili. Vengono poi i libri per la presentazione del programma annuale delle varie sezioni e delle quattro specializzazioni: rurali, lavorativi casalinghe, studenti, in otto edizioni, diffusi per complessive 100.000 copie nel 1949; i testi di cultura religiosa per le varie sezioni, diffusi nel 1949 in 550.000 copie; i libri ricreativi e quelli per l'infanzia, diffusi in decine di migliaia di copie. Un altro elemento fondamentale è dato dallo studio sistematico della dottrina cristiana. La gara nazionale di cultura religiosa nel 1949 ha visto presentarsi gli esami di 50% delle socie. Infine sono da annoverarsi i corsi di esercizi spirituali, specializzati per età e per categoria; i corsi di studio per la preparazione tecnica e organizzativa delle dirigenti; i corsi di orientamento alla vita e di preparazione alla famiglia per le socie e per le non socie.
II. REALIZZAZIONI NEL CAMPO DELL'APOSTOLATO
Nella parrocchia l'attività giovanile si svolge in collaborazione alle iniziative promosse dal parroco in campo religioso, culturale, sociale. Nel campo missionario, oltre a sostenere per proprio conto un Istituto di vergini cinesi, intitolato a Benedetto XV, le giovani appoggiavano validamente le Pontificie opere missionarie.L'Università Cattolica del S. Cuore ha trovato nella G. F., fin dal suo sorgere, immediata comprensione e il più entusiastico aiuto.
Per l'apostolato fra le giovani in campo religioso morale furono promosse dal 1933 in tutte le diocesi d'Italia le «Settimane della giovane» con un imponente concorso di giovani; la «Crociata della purezza»; i grandi pellegrinaggi a Lourdes, Loreto, in Terra Santa, ecc.
Affermazioni di sempre crescente vitalità furono i congressi nazionali di socie, Effettive, Aspiranti, Beniamine, fino all'indimenticabile Congresso del trentennio di fondazione svoltosi nel 1948 in Rom, che vide raccolte ai piedi del Papa ben 200.000 giovani.
L'attività di questi ultimi anni è rivolta soprattutto a preparare la giovane ai suoi nuovi compiti nella vita civica e sindacale, e alle forme più urgenti dell'apostolato cristiano-sociale. La campagna sindacale, l'attività
in seno ai Comitati civici, e quella nel quadro della recente campagna per il «grande ritorno» ne sono conferma. L'affermazione dei diritti della giovane, con la presentazione alle pubbliche autorità della «Carta della giovane», la presenza attiva di queste in ogni campo della vita sociale, danno la misura dell'orientamento positivo e combattivo delle giovani di oggi.
Presidenti: per il triennio 1946-49 la dott. Carmela Rossi: oggi (1950) la dott. Alda Miceli.
