GIPHANIUS, HUBERTUS (HUBERT van GIFFEN). - Giureconsulto e filologo. N. a Buren (Olanda) nel 1534, m. a Praga nel 1604.
Studiò a Lovainio, Parigi e Orléans con il Cuiacio. A Venezia, dove si trovava al seguito dell'ambasciatore francese, si dedicò agli studi filosofici e filologici. Poi si trasferì a Strasburgo come professore di logica, etica e istituzioni (1570-83), passando poi ad Altdorf e successivamente ad Ingolstadt (1590) ove insegnò diritto, affermandosi come il più grande giurista della Germania dei suoi tempi per la straordinaria cultura e la vastità delle indagini.
Nel 1599 fu chiamato alla corte di Rodolfo II come consigliere e referendario imperiale. Fra le sue opere, in cui si alternano il giurista e il filologo, vanno ricordate: Eiusdem Batracomymonachia, Hymni, ecc. (Strasburgo 1572); Lecturae aldorfinae in aliquot Codicis titula Digestorum (Francoforte 1605); Tractatus feudalis (ivi 1606); Antinoniae inrius feudalis (ivi 1606); Tractatus de diversis regulis inrius antiqui (Strasburgo 1607); De remunicatiobius (Francoforte 1608); Commentarii in X libros Etichorum Aristotelis (ivi 1608); In IV libros Institutio numi inriis civilis Institui commentariis (Strasburgo 1611); Oeconomia inriis (ivi 1612); Observationes singulares in linguam latinam (Francoforte 1624).