GIUBERTO di GEMBLOUX. — Agiografo e abate benedettino, n. ca. il 1125, m. dopo il 1213. Monaco a Gembloux e a Tours, ca. il 1187 divenne abate di Florennes e nel 1194 di Gembloux, da cui si ritirò nel 1204.
Celebrò in varie opere le glorie di s. Martino di Tours: Vita s. Martini (ed. parziale in A. Pitra, Analecta sacra, VIII, Montecassino 1881, pp. 584-91): prolissa composizione ritmica; De laudibus s. Martini opuscola duo (ibid., pp. 582-600); Quatuor epistulae de cultu s. Martini apud Turonenses (ed. in Analecta Bollandiana, 3 [1884], pp. 217-57); Ep. de s. Martino (ed. H. Delehaye, ibid., 7 [1888], pp. 256-382, con erudita introduzione).
Ammiratore di s. Ildegarda, fu suo ospite (1177-79) e tenne con essa rapporti epistolari (PL 211, 1287-1312). Scrisse inoltre la storia dell'incendio dell'abbazia di Gembloux (ibid., 160, 657-62) e una Epistola ad Idam abbatissam Montis S. Roberti (ed. dei Bollandisti, Catalogs codicum hagiograph. Biblioth. regiae Bruxellensis, I, Bruxelles 1886, pp. 557-61).