GIULIANA DI CORNILLON, BEATA

GIULIANA di CORNILLON, beata. - Promotrice della festa del Corpus Domini, n. a Retinne (presso Liegi) fra il 1191 ed il 1192, m. a Fosses (diocesi di Liegi) il 5 apr. 1258. Orfana, fu affidata (1197) con la sorella Agnese alle cure di suor Sapienza, religiosa agostiniana nel monastero, che amministrava il lebbrosario di Mont-Cornillon, presso Liegi. Divenuta religiosa, successe alla sua educatrice nell'ufficio di priora. Verso l'a. 1215 in visione (che si ripeté in seguito) vide la luna, simbolo della Chiesa, come un disco luminoso segnato da una macchia oscura. Dio le rivelò che quella macchia indicava la mancanza, nel ciclo liturgico, di una speciale festa in onore della S.ma Eucaristia e nello stesso tempo le affidava la missione di farsene promotrice. Nella sua umiltà G. per 20 anni non osò parlarne ad alcuno, finché, per interno irresistibile impulso, manifestò il segreto alla sua amica Eva, reclusa di S. Liegi (v.) poi a Isabella di Huy, che divennero subito sue fervide collaboratrici.

Per mezzo di Giovanni di Losanna, canonico di S. Martino, furono richiesti del loro parere distinti personaggi: Giacomo Pantaleone di Troyes, arcidiacono di Compina a Liegi, Ugo di S. Caro, provinciale dei Domeni-

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(da R. Künstle, Ikonographie der chr. Kunst, I, Friburgo in Br. 1928, fig. 301) GIUDIZIO DIVINO - G. d. universale: Cristo Giudice. Dipinto di Jan Provost (1525) - Bruges, cappella di Schöffen.
cani; Giacomo Guyard, vescovo di Cambrai e i religiosi domenicani, lettori di teologia in città. Tutti furono unanimi nel giudicare opportuna tale festa e G. affidò a Giovanni, religioso agostiniano di Mont-Cornillon, il compito di redigere il primo Ufficio. Il giovane monaco riuscì, sorretto dalle preghiere di G. e dai consigli di persone competenti, a stendere un'ufficialità piena di unzione, ispirata ai migliori testi della tradizione eucaristica (cf. C. Lambot-I. Fransen, L'office de la Fête-Dieu primitive. Textes et mélodie retrouvés, Maredsous 1946).

Il nuovo vescovo di Liegi, Roberto di Torote (1240-46), prese a proteggere G. contro l'invasione laica nell'amministrazione del lebbrosario e, conosciutane l'esimia virtù, spesso la visitava. G. riuscì ad indurre l'insigne visitatore a scrivere la lettera pastorale Inter alia mira (1246), con cui ordinava che nella sua diocesi, ogni anno, si celebrasse la festa del Corpus Domini, il giovedì dopo la S.ma Trinità ed ebbe la gioia di celebrarla a Fosses, poco prima di morire (16 ott. 1246).

Ugo di S. Caro, cardinale legato in Germania, passando da Liegi nel 1251 e nel 1252, estese l'istituzione di Roberto di Torote al territorio della sua legazione, imitato dal suo successore, il card. Pietro Capocci (1254). Mentre G. vedeva la progressiva attuazione del suo proposito, fu costretta, in seguito a incresciosi soprusi, ad abbandonare (1247) Mont-Cornillon, per chiedere ospitalità presso le Beghine di Namur, poi presso la badessa di Salzines, e finalmente nel reclusorio di St-Feuillen di Fosses, dove morì. La sua salma fu sepolta nell'abbazia cistercense di Villers-la-Ville.

Sei anni dopo la sua morte, l'antico arcidiacono di Liegi, Giacomo Pantaleone (Urbano IV), con la bolla Transiturus (1264) estendeva a tutta la Chiesa la solennità del Corpus Domini. Il culto di G. è solamente locale, i vescovi del Belgio hanno chiesto alla S. Sede un riconoscimento solenne, non ancora concesso.

BIBL.: anon., Vita Iulianae, scritta tra il 1258 e il 1262, in Acta SS. Aprilis, I, Parigi 1865, pp. 442-75; P. Pancaldi,

S. Iuliana Virgo, Foligno 1824; I. Bertholet, Histoire de l'institution de la Fête-Dieu avec la vie des bienheureuses Julienne et Eve, 3ᵉ ed., Liegi 1846; V. Deschamps, Le plus beau souvenir de l'histoire de Liège, ivi 1846; A. de Noie, Vie de la Jujienne de Rétienne, ivi 1846; U. Berlière, Vie de la Jujienne de Mont-Cornillon, Namur 1884; id., Le culte de la Jujienne de Cornillon au XVIIᵉ siècle, in Leodium, 5 (1906), pp. 90-91; N. C., De b. Iuliana Cornelianensi O. E. S. A., in Anal. August., 6 (1915-16), pp. 358-82; A. Ernst, Zwei Freundinnen Gottes, Friburgo in Br. 1925; E. Denis, La vraie histoire de la Jujienne de Liège, Tournai 1935 (trad. II. di G. Barbiero, Padova 1939); G. Simenon, Jujienne de Cornillon, Bruxelles 1946; C. Lambot, Un précieux manuscrit de la vie de la Jujienne de Mont-Cornillon, in Miscellanea historica A. De Meyer, I, Lovanio 1946, pp. 603-12; J. Baix-C. Lambot, La dévotion à l'Eucharistie et VIIᵉ centenaire de la Fête-Dieu, Namur 1946, passim; G. Simenon, Les origines liégeoises de la Fête-Dieu, in Studia eucaristica DCC anni a condito festo Corporis Christi, Anversa 1946, pp. 1-9; I. Coenen, Iuliana von Cornillon, Bruges-Bruxelles 1946; F. Callaev, Documentazione eucaristica liegese del vescovo di Liegi Roberto di Torote al papa Urbano IV (1240-44), in Miscellanea Pio Paschini, I, Roma 1948, pp. 215-33.

Antonio Piolanti

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“GIULIANA DI CORNILLON, BEATA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 452. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giuliana-di-cornillon-beata.