GIULIANA di NORWICH. - Mistica inglese, n. nel 1342; era ancora vivente nel 1413. Nel maggio 1373 venne favorita da sedici « Manifestazioni » o « Rivelazioni », narrate in inglese ca. 20 anni dopo, quando viveva da anacoreta in una cella annessa alla chiesa di S. Giuliana a Norwich, appartenente all'abbazia benedettina di Carrow nella quale probabilmente G. fu monaca.
Furono pubblicate per la prima volta a Londra nel 1670, da un manoscritto del sec. xvi, da dom Serenus Cressey (ristampa, ivi 1843) e citate da F. Blomefield (1755-52) nella sua Topogr. Hist. Norfolk (IV, Londra 1866). Da un manoscritto del sec. xv furono pubblicate da Dundas Harford (ivi 1911). Questa è una versione ridotta. L'altra fu poi pubblicata anche da Fr. P. H. Collins (ivi 1877), dalla signorina G. Warrack (ivi 1901) e da G. Tyrrell (ivi 1902).
Notevoli sono la conoscenza teologica di G. e la sua precisione, come anche la sua docile e obbediente fedeltà. « Mi affidò alla S. Chiesa nostra madre, come deve fare un bambino innocente », essa dichiara.
Le « Rivelazioni » dimostrano l'intensità dell'amore di Nostro Signore per le anime, la sua volontà che salva, quello che si intende per «ira» di Dio, e come tutte le cose concorrono al bene di quanti amano Dio. G. fu molto preoccupata dal problema del demonio, dal prevedere del peccato, dalla dannazione eterna di molti; ebbe la risposta che nell'ultimo giorno Dio in modo miracoloso possiedeva tutti, e che tutto allora sarà bene con allusione all'immensa estensione della Grazia. La chiave di tutte le visioni è in queste parole: « Vuoi conoscere l'intenzione del Signore nostro in questa cosa? La sua intenzione, sappilo, era l'amore. Chi te lo ha dimostrato? L'amore. E perché te lo ha dimostrato? Per amore».