GIULIANO DA TOLEDO, SANTO

GIULIANO da TOLEDO, santo. - Si crede sia di origine ebrea; fu discepolo dell'arcivescovo Eugenio II di Toledo, il poeta. S. G. da Toledo (vissuto fra il 642 ca. e il 690 ca.) è la figura più spiccata dell'episcopato visigoto, come carattere, come teologo, come principe della Chiesa. Nel genn. 680, dopo la morte di Quirico, fu eletto vescovo metropolitano della città regia. Assisté ai quattro Concili di Toledo (XII-XV) presiedendoli tutti, per quanto non fosse il vescovo più anziano. Sotto la sua presidenza il XII Concilio toleano (681) sanzionò l'allontanamento di Wamba e l'incoronazione di Ervigio. A G. si deve l'importanza sempre crescente della sede toledana sino al riconoscimento della sua supremazia sopra tutte le altre chiese di Spagna (683).

La sua figura di letterato è basata sulle seguenti opere: Liber prognosticorum futuri saeculi, opera dogmatica-ascetica, in tre libri; il primo trattato De novissimis che possediamo; De sextae aetatis comprobatione, in tre libri di polemica antiquida, scritti dietro richiesta del re Ervigio, sopra la secolare lotta con gli Ebrei; Antikeimenon libri duo, una conciliazione dei passi appartenente contrastanti nella Scrittura; Vita s. Ildefonsi, biografia ed esaltazione della personalità del suo predecessore; un Apologeticum fidei Benedicto Urbis papae di rectum, oggi perduto, che precisava, nel nome del XV Concilio di Toledo, alcuni punti teologici sulla Trinità e sulla cristologia; Roma richiese alcune spiegazioni su determinate formole ivi usate, cui il metropolita di Toledo soddisfece in modo completo; De remediis blasphemiae, recentemente identificata; una Historia rebellionis Pauli adversus Wambam, mirabile opera di storiografia nel sec. VII, documentata e concepita alla maniera classica; una Ars gramatica, molto interessante per la storia della cultura medievale, simile nella sua accettazione alle Etimologie di S. Isidoro; si basa sulla Gramatica di Donato, pur subendo l'influsso di altri numerosi grammatici anteriori.

S. G. è uno dei precursori delle Sentencias y Sumas, che dominarono nel medioevo. Il suo stile è dignitoso ed elevato, vibrante nella discussione polemica, e caldo di entusiasmo patriottico nel suo apporto storico.

BIBL.: Edizioni: F. A. Lorenzana, Collectio SS. Patrum Ecclesiae Tolentanae, II, Madrid 1783, pp. 1-384; PL 96, 445 sqq. - Studi: P. Wengen, Julianus Erzbischof of Toledo, S. Gallo 1864; Z. García Villada, Historia ecclesiastica de España, II, 1, Madrid 1932, pp. 97-104 e 159-66; J. F. Rivera, S. Julian arsopiro de Toledo, Barcelona 1944.