GIULIANO E BASILISSA, SANTI, MARTIRI

GIULIANO e BASILISSA, santi, martiri. - Sono commemorati insieme con altri il 6 genn. nel Mar-tirologio geronimiano, l'8 ed il 21 giugno nel Sinasario di Costantinopoli ed il 9 genn. nel Martirologio romano, come martiri di Antiochia; appartengono però alla città di Antinoe in Egitto.

La parentela tra i due martiri e le relazioni con i soci sono del tutto arbitrari, escogitate dall'autore della Passio. Questa, la cui redazione originale era in greco, abbastanza leggendaria, fu composta certamente non molto prima del sec. VII. All'inizio della persecuzione di Diocleziano, G. viveva in perfetta castità con la moglie B. che sarebbe morta naturalmente; G. invece fu catturato e condotto al tribunale del preside Marciano dove fu interrogato e fustigato. Convertì il figlio dello stesso preside, Celso, con il quale fu rinchiuso in carcere. Quivi convertirono 20 soldati che furono battezzati dal presbitero Antonio. Dopo altri tormenti furono tutti decollati.

BIBL.: Acta SS. Ianuarii, I, Parigi 1863, pp. 570-88; Synax. Constantinop., pp. 375-77, 759-62; H. Delchaye, Les martyrs d'Egypte, in Anal. Boll., 40 (1922), pp. 66, 86; Martyr. Hieronymianum, p. 28.