GIULIANO SABA, santo. - M. verso il 377. È commemorato nel Martirologio romano il 14 genn. ed il 18 ott.; in questa seconda data anche presso i Greci. S. Giovanni Crisostomo lo ricorda in un'omelia tenuta ad Antiochia ai suoi uditori che l'avevano conosciuto. N. da poveri genitori, era un uomo rustico, non dotto, ma pieno di virtù.
Si ritirò in un tugurio ai confini dell'Osceno, vivendo in penitenza. Molti cristiani, attratti dalla sua santità, accorsero a lui per dividere il metodo di vita. Costruì sul Monte Sinai una basilica, nel luogo in cui, secondo la tradizione, Dio apparve a Mosè. Durante il regno di Valente gli ariani sparsero la voce che G. condivideva le loro idee; si recò perciò, pregato dai cristiani, in quella città, per smascherare la loro calunnia. Ritornò quindi alla sua solitudine. Teodorito di Ciro ne scrisse la biografia.