GIUSEPPE DA LEONESSA, santo. - Missionario e predicatore cappuccino della provincia umbra, n. a Leonessa l'8 genn. 1556, si vestì novizio nel conventino delle Carcerelle (Assisi) il 3 genn. 1572 (non 1573), fu promosso predicatore il 21 maggio 1581 a Perugia, m. ad Amatrice (Rieti) il 4 febbr. 1612.
Il 1° maggio 1587 fu destinato con due confratelli a costituire una missione a Costantinopoli; vi assisté i cristiani imprigionati e ricondusse alla fede un vescovo apostata; per il suo ardito tentativo di predicare al sultano Murad III, fu condannato alla pena del gancio: per tre giorni rimase sospeso al patibolo con un uncino nella mano e un altro nel piede. Scampato miracolosamente, fu cacciato da Costantinopoli con i confratelli nel 1589. In Italia si consacrò alla predicazione popolare, ricca di conversioni e di pacificazioni: la sua vita penitente e i carismi soprannaturali aumentavano l'efficacia della sua parola. Promosse opere d'assistenza sociale, come Monti di pietà e frumentari, ospedali. Si conservano vari suoi manoscritti (Roma, Archivio della postulazione generale dei Minori Cappuccini) di prediche, omelie, panegirici, e di appunti e materiale predicabile. Beatificato da Clemente XII il 22 giugno 1737, fu canonizzato da Benedetto XIV il 29 giugno 1746. Festa il 4 febbr.
(5 voll. mss. nell'Archivio della postulazione generale, Roma); Edoardo d'Alençon, Puncta historica in causa beatificationis et canonizationis s. J. a L. - Auctores qui de s. J. a L. scriperunt, in Analecta Ord. Min. Capuccinorum, 30 (1914), pp. 277-80, 329-33; Ilario da Teano, S. G. da L., Torino 1935; Francesco da Vicenza, Le Carcerelle e i primi Cappuccini in Assisi, in Collectanea Franciscana, 5 (1935), pp. 254-55; Bonaventura da Mehr, Inventario dei manoscritti di s. G. da L., ibid., 18 (1948), pp. 259-72. Ilario da Milano