GIUSEPPE I. - Patriarca caldeo, dal 1681 al 1696. Fu prima vescovonestoriano di Dijarbekir (Amida), il cui clero nel 1650 era passato dal patriarcato cattolico caldeo a quello nestoriano. Nel 1672 G. fu convertito al cattolicesimo dai missionari cappuccini e nel 1675 si recò a Roma, dove rimase fino al 1677.
Per poter mantenersi di fronte al patriarca nestoriano, da cui dipendeva secondo il diritto civile, aveva bisogno del titolo di patriarca, che di fatto gli fu concesso dal governo turco. Poiché nel frattempo il patriarca caldeo cattolico Simeone XIII era passato al nestorianismo, la S. Sede conferì a G. l'8 genn. 1681 il titolo di patriarca (non però « di Babilonia »). A causa della sua cagionevole salute, indebolita dalle tribolazioni e persecuzioni, G. si ritirò a Roma e presentò le dimissioni. La S. Sede nominò il 18 giugno 1696 come suo successore il suo coadiutore Giuseppe Slibà, G. m. nel 1707.
Bibliografia2 opereJ. B. Chabot, Les origines du patriarcat chaldéen, in Reo. de l'Or. chr., 1 (1896), pp. 66-90; E. Tisserant, Nestorienne (Église), in DThC,
BIBL.: J. B. Chabot, Les origines du patriarcat chaldéen, in Reo. de l'Or. chr., 1 (1896), pp. 66-90; E. Tisserant, Nestorienne (Église), in DThC, XI, coll. 238-40.
De, Vries Guglielmo. “Giuseppe I.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 805–806. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/giuseppe-i.
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De, Vries Guglielmo. “Giuseppe I.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 805–806. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/giuseppe-i.
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