GNESNA (GNIEZNO)

GNESNA (GNIEZNO). - Città della Polonia eretta ad arcidiocesi e metropoli verso il 1000 da Ottone III. Primo arcivescovo: Radym-Gaudenty, fratello di S. Adalberto. Dal 1419 l'arcivescovo di G. è primato di Polonia, dal 1668 primato del Granducato di Lituania. Il primate, vicarius regni generalis, primus princeps Poloniae, sostituiva i re durante l'interregno con carattere d'interrex. Nel Senato occupava il primo posto. Con bolla di Leone X: Pro excellenti, del 1515, il primate è legatus natus. La metropoli di G. dal 1821 fu unita a Posnania, dal 10 maggio 1946 separata ed unita pro hac vice a Varsavia.

Diocesi suffraganee: Wladislava-Wloclawek, Culma-Chelmno. La diocesi di G. ha una superficie di 8300 kmq. Cattolici: 732.000. Parrocchie: 272. Chiese: 424 delle quali: parrocchiali 243, filiali 63, di conventi 10, cappelle 108. Sacerdoti incardinati nella diocesi: 240, dei quali 2 vescovi, 170 parroci e amministratori, 31 vicari, 20 catechisti (nelle diocesi di Lwów, Luck, Pińsk, Vilna, occupate dai sovietici, e in altre diocesi: sacerdoti secolari 49, regolari 52). Religiose: 570. Case religiose: maschili 10, femminili 71. Seminari sti superiori: 77. Istituti di beneficenza, assistenza e cura: 36 con 1419 ricevitori. Perdite di guerra: chiese distrutte 15, danneggiate 77, chiuse per sempre 314, fra le quali 9 di alto valore storico. Sacerdoti diocesani periti durante la guerra 180 (48,8 %). Centri dei pellegrinaggi: Gniezno, Dabrówka Kościelna, Górka Klasztorna. Cattedrale gotica del XIV sec. al luogo della prima del X sec. alcune parti del XVIII sec., porta di bronzo del XII sec., dono del re Bolesław Krzywousty. Presso la Cattedrale la chiesa di S. Giorgio, primo tempio cristiano in Polonia. Altre chiese notevoli: di S. Giovanni del XIII sec., parrocchiale di S.ma Trinità del XIV sec. A G. fu battezzato Mieszko I, il primo sovr. no storico di Polonia, nel 966. Fino al XIV sec. G. fu la città d'incoronazione dei re. Santi: s. Adalberto (circa 956-97), patrono di Polonia, le cui reliquie sono nella Cattedrale; cinque Camaldolesi polacchi (Jan, Benedykt, Izaak, Mateusz, Krystyn), trucidati nel 1005. Arcivescovi eminenti: Jakób ze Żnina, morto nel 1148, Jakób Świnka, morto nel 1313, Mikolaj Trąba (1358-1422), primo primate di Polonia, delegato al Concilio di Constanza, Fryderyk Jagiellończyk (1468-1503), anche vescovo di Cracovia, cardinale, Jan Łaski (1455-1531), primo legatus natus, grande statista, Bernard Maciejowski (1548-1608), cardinale, Maciej Łubieński (1572-1652), Andrzej Olszowski (1621-77), Michał Radziejowski (1641-1705), cardinale, Ignacy Krasiński (1735-1801), scrittore e poeta, Mieczysław Halka Ledóchowski (1823-1902), cardinale, prefetto della Congregazione di Propaganda Fide, imprigionato all'epoca del Kulturkampf, August Hlond (1881-1948), cardinale.

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