GORDIANO E EPIMACO, SANTI, MARTIRI

GORDIANO e EPIMACO, santi, martiri. - Scarne ed incerte sono le notizie che li riguardano. Nelle fonti più antiche ed attendibili non appaiono uniti né tanto meno sono designati come fratelli, come pretendere sapere l'autore dell'itinerario De locis. Nei codici del Martirologio geronimiano, per quanto ricordati lo stesso giorno, 10 maggio, sono chiaramente distinti, ed in alcuni anni G. è ricordato nel suo cimitero sulla Via Latina, mentre E. addirittura in quello di Pretestato sulla Via Appia.

Gli Itinerari, però, del sec. VII li ricordano nella stessa chiesa della Via Latina, ma nei Sacramentari Gelasiano e Gregoriano si trova soltanto la festa di G. Questi infatti è poco più conosciuto. Un'iscrizione, attribuita al sec. VI, riferisce che il presbitero Vincenzo orò rinnovandolo il sepolcro di G., e la stessa Passio, falsa e leggendaria, parla solo di lui. Secondo questa, infatti, G. era vicario di Giuliano l'Apostata, incaricato durante la persecuzione di giudicare il presbitero Gennaro. Durante la notte però ebbe un colloquio segreto con il sacerdote, si convertì insieme con la moglie Marina e 53 persone della sua casa e fu battezzato. L'Imperatore mandò allora un certo Clemenziano che rinchiuse in carcere Gennaro e G., e mandò Marina in una villa ai lavori forzati. Solo G. fu poi condannato alla decapitazione, ed il suo corpo, dopo essere stato esposto per cinque giorni ai cani, fu sepolto sulla Via Latina a circa un miglio fuori le mura, nella cripta dove già era stato sepolto E. La falsità di questa narrazione risulta evidente, a prescindere da tutto il resto, perché in aperta contraddizione con i dati dell'iscrizione sopra ricordata, e certamente più sicura, nella quale è detto che G. era un fanciullo di tenera età. La confusione in seguito aumentò poiché E. fu identificato con l'omonimo perito sotto Decio ad Alessandria (Eusebio, Hist. ecc., VI, 41) le cui reliquie sarebbero state trasferite a Roma, mentre consta che furono trasferite a Costantinopoli ed era venerato il 12 dic. La chiesa ed il cimitero della Via Latina, dove furono seppelliti i due Santi, non sono stati identificati con evidente certezza.

BIML.: Acta SS. Maii, II, Parigi 1866, pp. 549-53; G. B. De Rossi, Inscriptiones Urbis Romae septimo saec. antiquiores, II, Roma 1888, p. 64; H. Quentin, Les Martyrologies historiques moyen âge, Parigi 1907, p. 543; Martyr. Hieronymianum, p. 244; W. Hotzelt, Gordian und Epimachus, in Römische Quartalschr., (1938), pp. 1-17; E. Josi, Cimitero cristiano sulla Via Latina, in Rie. di arch. crist., 16 (1939), pp. 25-37; 17 (1940), pp. 31-35; Martyr. Romanum, p. 182; R. Valentini-G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, ivi 1942, p. 84. Agostino Amore