GRANVELLE, ANTOINE PERRENOT DE

**GRANVELLE, Antoine Perrenot de.** - Cardinale, n. a Ornans (Franca Contea) il 20 ag. 1517, m. a Madrid il 21 sett. 1586. Era figlio di Nicola, ministro di Carlo V. Studiò a Padova e a Lovanio. Nel 1538 ebbe il vescovato di Arras. Rappresentò Carlo V all' apertura del Concilio di Trento. Dal 1549 fu ministro di Filippo II, che lo inviò nei Paesi Bassi come consigliere di Margherita di Parma. La sua politica mirante ad instaurare un governo assoluto e a distruggere l'eresia protestante lo mise in forte contrasto con la nobiltà indigena e specialmente con Guglielmo d'Orange.

Nel 1560, quando Paolo IV riorganizzò la Chiesa nei Paesi Bassi e vi eresse nuovi vescovati, il G. fu fatto arcivescovo di Malines, e l'anno seguente fu nominato cardinale. Ma ritenuto autore di questa riscossa cattolica, divenne ancora più inviso al popolo e alla nobiltà, che, dopo la rivolta dei *Gueux*, riuscì ad alienargli il favore della Reggente e di Filippo II. Dovette perciò lasciare il paese e ritirarsi a Besançon. Nel 1565 fu mandato a Roma, e di qui, nel 1571, viceré a Napoli, dove sostenne risolutamente i diritti del re di Spagna, anche contro Gregorio XIII. Nel 1575 tornò a Roma e vi rimase fino al 1579. Fu richiamato poi a Madrid e gli fu affidata la presidenza del Consiglio supremo d'Italia. Durante la guerra portoghese resse il governo della Spagna. Avendo rinunziato all'arcivescovo di Malines, ottenne quello di Besançon (1584), del quale tuttavia non prese mai possesso. Il G., oltreché abile politico, fu munifico protettore di letterati e di artisti e appassionato raccoglitore di quadri.

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BIBL.: Correspondance du card. de G., Bruxelles 1878-1896; A. Wauters, A. P. seigneur de G., in *Biographie nationale de Belgique*, VIII, 1884-85; H. Pirenne, *Histoire de Belgique*, III, 3a ed., ivi 1923, passim; E. de Moreau, *Hist. de l'Église en Belgique*, IV, ivi 1940, V. indice. Roberto Palamarocchi.*