GRASSI, ORAZIO

GRASSI, ORAZIO. - Gesuita, n. a Savona ca. il 1583, m. a Roma il 23 luglio 1654. Entrò diciottenne nella Compagnia; insegnò matematica a Genova e poi a Roma.

Qui compose il trattato De tribus comitis (Roma 1619) per chiarire la natura delle tre comete apparse nel 1618, cui rispose Mario Guiducci con il Discorso sulle comete (Firenze 1619), GALILEA (v.). Il G. rispose, sotto lo pseudonimo di Lotario Sarsi, con il trattato Libra astronomica ac philosophica (Perugia 1619) e poi una seconda volta con il suo Ratio ponderum librae et libellae (Parigi 1626). Secondo il Guiducci il G. si mostrò non del tutto alieno dal moto della terra. Fu nel 1626 l'architetto della chiesa di S. Ignazio a Roma e ne preparò il modello per il card. Ludovisi nel 1628-29; sul suo progetto la chiesa fu poi terminata nel 1685.

BIBL.: Sommervogel, III, coll. 1685-86; IX, col. 433; G. Bricarelli, G. Galilei e la teoria del canonocchia, in Civ. Catt., 1912, II, pp. 456-61; id., La figura morale di G. Galilei, ibid.