GRAUERT, HERMANN von. - Storico tedesco, n. a. Pritzwalk (Brandeburgo), da famiglia oriunda della Westfalia, il 7 sett. 1850, m. a Monaco di Bavaria il 12 marzo 1924. Compiuti gli studi storici e giuridici nelle Università di Gottinga (dove si laureò nel 1876), di Berlino e di Monaco, fu addetto all'Archivio di Stato in Baviera dal 1877 al 1883, nel quale periodo fu due volte a Roma per fare delle ricerche nell'Archivio Vaticano (1882-83). Dal 1883 al 1923 fu professore di storia nell'Università di Monaco prima come libero docente, poi dal 28 dic. 1884 come ordinario; nel 1915-16 fu anche rettore magnifico. Fu socio della Accademia bavarese e nel 1914 gli fu conferito il titolo nobiliare ad personam. Tre soggetti caratterizzano la sua attività scientifica: il papato, l'impero e la pace (internazionale) di cui vedeva un promotore in Dante.
Intorno a queste tre idee s'aggira la maggior parte dei suoi studi, pubblicati per lo più nel *Historisches Jahrbuch* della Görres-gesellschaft (di cui divenne presiedente nel 1920). Egli diresse questa importante rivista dal 1885 quasi fino alla fine della sua vita. Uno dei suoi primi e migliori lavori fu sul famoso decreto di Niccolò II sull'elezione del romano pontefice (1059), in *Historisches Jahrbuch*, 1 (1880), pp. 501-602; cf. anche ibid., 13 (1892), pp. 172-91; 19 (1893), pp. 827-41; 20 (1899), pp. 236-325. Importante anche lo studio sulla donazione costantiniana (ibid., 3 [1882], pp. 3-30; 4 [1883], pp. 45-95, 525-617, 674-80; 5 [1884], pp. 117-20). Contro W. Martens dimostrò che Ildebrando (Gregorio VII) era stato monaco benedettino (ibid., 16 [1895], pp. 283-311; 17 [1896], pp. 952-55). I suoi studi danteschi comparvero nel citato *Hist. Jahrb.* (16 [1895], pp. 510-44; 18 [1897], pp. 58-87; 20 [1899], pp. 718-62); in *Historisch-politische Blätter* (120 [1897], pp. 81-100, 173-80, 321-56, 512-36, 633-52, 789-822), e nell'opuscolo *Dante und Houston Stewart Chamberlain* (Friburgo in Br. 1904). Negli Atti dell'Accademia bavarese (classe fil. filol. stor., 27 [Monaco 1912]), pubblicò *Magister Heinrich der Poet und die römische Kurie* (introduzione e testo), rivendicando l'opera poetica, già attribuita a Vinsalvo (in-sauf), al canonico Enrico di Würzburg. Ha inoltre al suo attivo diversi altri scritti nei quali difese gli ideali della cultura cattolica.