GREGORIO II, PAPA, santo. — Pontificio dal 715 al 731. N. nel 669 a Roma, accompagnò il papa Costantino I (769-71) a Costantinopoli e partecipò attivamente alle trattative sull'approvazione dei canonici del Trullenum (692). È il primo romano elevato alla sede di S. Pietro, dopo una lunga serie di pontefici stranieri, nel sec. VII.
Nel 716 ricevette a Roma il duca Teodoro di Baviera, primo pellegrino di quella stirpe, cui diede una istruzione scritta di 13 capitoli circa l'organizzazione della Chiesa di Baviera.
Da lui Winfrido Bonifacio il 15 maggio 719 riceveva il mandato d'andare in Germania per convertire gli infedeli e battezzarli secondo il rito romano. Avvertito dei primi successi apostolici di Winfrido Bonifacio, lo stesso Pontifice lo consacrava vescovo il 30 nov. 722, legandolo alla Sede romana mediante il giuramento dei vescovi della provincia metropolitana di Roma. L'Ordine benefattino, a cui s. Bonifacio apparteneva, era oggetto di particolare cura del Papa. Cinque anni del suo pontificato, dal 726 in poi, furono occupati dalla lotta con l'imperatore Leone III Isaurico iconoclasta. Al suo comando

GREGORIO II, PAPA, santo (715-31) — Elenco degli oliveti che fornivano l'olio per l'illuminazione della basilica di S. Pietro.
di imporre il censo nel ducato romano, G. II resistette apertamente. Con tale atto prendeva parte alla rivoluzione nazionale italica, contro il dispotico governo bizantino. Se G. II, accusato di crimen laesae maiestatis, non subì la sorte di papa Martino I lo dovette non solamente alla milizia romana, ma anche ai vicini duchi longobardi, con i quali coltivò buone relazioni.
Questo conflitto, all'inizio solo politico, divenne ben presto anche religioso a causa della lite riguardante la venerazione delle sacre immagini, nella quale G. II con pieno diritto si opponeva al cesaropapismo orientale. Papa G. II spedì due lettere all'Imperatore la cui autenticità fu provata da E. Caspar. Con un linguaggio coraggioso il Papa scrive fra l'altro: «Tutto quanto l'Occidente ha grande fiducia in noi e in colui, la cui immagine in tendi rovinare, in s. Pietro, che tutti i Regni dell'Occidente venerano come un dio. Noi prenderemo la strada delle regioni più lontane dell'Occidente verso coloro che chiedono il S. Battesimo». Non poté tuttavia intraprendere questo viaggio perché prevenuto dalla morte nel febbr. 731. Ma l'avere formulato ed espresso un simile disegno, indice della chiaroveggenza con cui intravedeva la missione della Chiesa in quel momento storico, dimostra in G. II il più grande pontefice romano del sec. VIII. Se ne celebra la festa il 13 febbr.