GREGORIO I, PAPA, SUNTO

GREGORIO I, PAPA, sunto - Tavola marmorea d'età romana che la tradizione
vuole servisse a s. G. per il pasto dei poveri - Roma, S. Gregorio al Celio,
oratorio di S. Barbara.

Giovanni Diacono scrive infine la S. Gregorii Magni vita
(PL 75, 59-242) a Roma tra l'872 e l'873. In tutte queste vite,
vi sono pochi elementi che non provengono dalle opere di G.

Notizie su G. si hanno anche nella Historia Francorum di
Gregorio di Tours, ultimata nel 591; in De viris illustribus di
Isidoro di Siviglia (m. nel 636); in De virorum illustrium scriptis
di Ildefonso di Toledo (m. nel 667); nella Historia gentis Anglorum
di Beda (m. nel 735).

Letteratura: su G. esistono non poche monografie, ma fino
a quella di Ed. Clauser, St Grégoire le Grand, pope et Docteur
d'Église, Parigi 1886-91, sono tutte di scarso valore critico. Degne
di nota sono quelle di C. Wolfsgruber, Gregor der Grosse, Rav-
ensburg 1897; H. Dudden, Gregory the Great, his place in history
and in thought, Londra 1905; H. Grisar, S. G. Magno, trad. II. di A. De Santi, Roma 1928 (ristampa); P. Batiffol, St Grégoire
le Grand, Parigi 1928.

Non è raro che nelle grandi storie della Chiesa vi siano
dei capi su G. di notevole importanza, come in J. P. Kirsch,
Kirchengeschichte, I. Friburgo in Br. 1930; E. Caspar, Geschichte
des Papattums von den Anfängen bis zur Höhe der Weltherrschaft,
II, Tubinga 1933 (del medesimo autore V. anche lo studio:
Gregor der Grosse, in Meister der Politik, 3 [1923], p. 327 sgg.); Fr. X. Seppelt, Das Papattum im Frühmittelalter, Lipsia 1934;
Fliche-Martin-Fruta, V, pp. 19-83. Così pure le storie generali:
The Cambridge Medieval history, II, Cambridge 1913; A. Fliche,
La chrétienté médiévale, Parigi 1929; L. Halphen-Ph. Sagnac,
Peuples et civilisations, V, 2e ed., ivi 1930.

Parimenti dicasi delle storie della letteratura come quelle
di O. Bardenhewer, U. Moricca e M. Manitius. Sull'azione
passorale di G., particolarmente in Italia, V. L. Duchesne, Les
écédents d'Italie et l'invasion lombarde, in Mélanges d'archéologie
et d'histoire, 23 (1903), pp. 83-116 e 25 (1905), pp. 365-99;
C. Giuriani, L'italianità nell'opera di G. Magno, Cemo 1934.
Sull'azione politica con i Longobardi e con i Bizantini V. O.
Bertolini, Roma di fronte a Bisanzio e ai Longobardi, Bologna
1941, pp. 241-59. Sull'azione amministrativa V. Fabre, De
patrimonium Romanum Ecclesiae usque ad aetatem Carolinorum,
Lilla 1892; R. Aigrain, Le patrimoine de l'Église romaine, in
Fliche-Martin-Fruta, V, pp. 365-75.

Sull'attività letteraria di G. V. BIBLICA. in Moricca,
III, II, Torino 1934, pp. 1363-67; sull'attività liturgica V. la
relativa bibl. in B. Altaner, Patrologia, trad. II. della 3ª ed. rive-
duta da A. Ferrua, Torino 1944, pp. 329-40, nota 3.

Benedetto Pesci

V. S. G. NELL'ARTE. - Dai tempi più antichi (affresco in S. Maria Antiqua a Roma, sec. VIII) rappresentato in veste pontificale, dal sec. XII (affresco di Nonnberg) anche con la tiara, s. G. reca inoltre il pastorale con semplice e doppia Croce e, come Dottore della Chiesa, un libro.

Siccome già miniature tedesche del tardo sec. X, nonché i Sacramentari d'Ivrea, lo raffigurano con la colomba dello Spirito Santo che gli detta i suoi scritti, tale colomba divenne poi il suo attributo individuale. Fra le rappresentazioni isolate del Santo spiccano un quadro di Antonello da Messina (ivi, Museo civico), un rilievo di Luca della Robbia (Firenze, Duomo), la statua del Cordier (1602, S. Gregorio al Celio a Roma) e, nell'arte tedesca, il quadro di M. Pacher dall' altare dei Quattro Dottori a Monaco, dove, accanto a s. G., compare la figura dell'imperatore Traiano, salvato da questi dall'inferno; tra le altre storie della leggenda l'arte figurativa prescelse la liberazione del monaco Giusto dal purgatorio (rilievo di G. Capponi, Roma, S. Gregorio al Celio), la cena dei poveri (dipinti di P. Veronese a Vicenza e del Vasari a Bologna) nonché il brandium sanguinante (quadro di A. Sacchi nella Pinacoteca Vaticana, copia in musica in S. Pietro a Roma). Un'immagine di per sé stante venne costituita dalla cosiddetta Messa di s. G. con l'apparizione di Cristo piagato sull'altare, rappresentata prevalentemente da artisti settentrionali del sec. XV.

BIBL.: E. Wüscher-Bechi, Le memorie di s. G. M. nella sua casa del Monte Celio, Roma 1603; J. Endres, Die Darstellung der Gregorinnen im Mittelalter, in Zeitschrift f. christl. Kunst, 20 (1917), p. 146 sgg.; K. Kunstle, Ikonographie der Heiligen, Friburgo in Br. 1926, pp. 385-87; id., Ikonographie der christlichen Kunst, ivi 1928, p. 486 sg.; L. Brühler, L'art chrétien, Parigi 1920, V. indice; J. Braun, Tracht und Attribute der Heiligen in der deutschen Kunst, Stoccarda 1941, coll. 305-307. Kurt Rathe

VI. S. G. NEL FOLKLORE. - La fantasia popolare fin dal medievo ha attribuito alla figura del grande Papa il motivo leggendario dell' incestuoso inconsapevole, già riflesso nel mito di Edipo. Tale adattamento in clima agiografico di un tema proprio dell'antica mitologia e della fiabistica popolare s'informò all'idea cristiana « che non vi ha si gran colpa la quale non si lavi dinanzi a Dio con la penitenza rigorosa e sincera » (D'Ancona); e scelse s. G. come personaggio rappresentativo per eccellenza. In

Francia (dove forse è nata come opera letteraria), in Germania, in Inghilterra e anche in Italia, la leggenda ispirò numerose narrazioni in versi e in prose, dalla Vie du pape Grégoire le Grand (inizi del sec. XII) al poema Gregorius of dem Stein di Hartmann von Axe (1150-1220) e all'antico romanzo inglese Sir Degore (sec. XIII). Essa ebbe straordinaria diffusione anche nell'Europa orientale, e discese nella tradizione orale dei volghi, presso cui tuttora si conserva. In Italia la si trova sia in forma di fiaba, sia come canto narrativo in endecasillabi epici: quest'ultimo derivato da un antico poemetto, di cui una lezione abruzzese fu pubblicata da G. Ciccone (v. BIBLICA). Lo stesso motivo mitico-fiabesco ha dato luogo anche alla « leggenda di Vergogna ». - Vedi tav. LXXXI.

BIBL.: G. Ciccone, Un poemetto abruzzese del sec. XV sulla leggenda di s. G. papa, in Bulletino della Società di storia patria degli Abruzzi, 2ª serie, 20 (1911), pp. 99-136; A. D'Ancona, Saggi di letteratura popolare, Livorno 1913, pp. 47-139; F. Lanzoni, Genesi, svolgimento e tramonto delle leggenda storiche, Roma 1925, p. 63; P. Toschi, La poesia popolare religiosa in Italia, Firenze 1935, p. 240. Paolo Toschi
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“GREGORIO I, PAPA, SUNTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 676. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gregorio-i-papa-sunto.