GRETSER, JAKOB. - Teologo gesuita, n. a Markdorf (Baden) il 27 marzo 1562, m. ad Ingolstadt il 28 genn. 1625. Entrato nella Compagnia di Gesù a Landsberg, studiò all'Università di Ingolstadt, ove più tardi insegnò filosofia (1589-92) e poi teologia scolastica e morale, succedendo al suo maestro Gregorio di Valencia. Nelle polemiche con i protestanti ebbe di fronte Junius, Wittaker, Hunnius, Dresser, Pappus, Reinack, contro i quali scrisse molte opere, che gli conferiscono un posto importante nella controversia.
L'opera maggiore è la difesa del Bellarmino: Controversiarum R. Bellarmini amplissima defensio (Ingolstadt 1607-1609). Altro lavoro fondamentale è il De Cruce Christi (ivi 1598-1605), vera miniera di erudizione. Sono inoltre da ricordare: De iure et more prohibendi, expurgandi et abolendi libros haereticos et noxios (ivi 1603), composto in favore dell'Index expurgatorius, fatto pubblicare da Filippo II e stampato ad Anversa nel 1571, che aveva suscitato il più forte risentimento da parte degli scrittori protestanti; Dissertatio pro sacratissima Corporis Christi solemnitate et sacrosanctae Eucharistiae cultu (ivi 1612).
Il G. ha lasciato complessivamente 233 opere sulle questioni più disparate, che si conservano nell'edizione unica curata da P. G. Kolb (17 voll., Ratisbona 1734-42).