GRESEMUNDT, DIETRICH

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GRESEMUNDT, DIETRICH. - Umanista tedesco, n. a Spira nel 1475, m. a Magonza nel 1512. Fu da giovane a Roma, studiò giurisprudenza in università italiane, si addottorò a Ferrara; visse poi a Magonza prima canonico, nel 1506 vicario spirituale, nel 1508 protonotaro dell'arcivescovo.

Amico di Wimpheling e degli umanisti di Heidelberg, colto, ma di poco talento, scrisse: In septem artium liberalium defensorem dialogus (1494); De furore germanico diebus genialibus carnispirviti dialogus (1495), contro la «pazza usanza» del carnevale; De violata iuxta Moguntiam S. Cruce historia et carmen (edito postumo da J. Wimpheling, 1514). Johannes Trihemius ne narra la biografia nel Catal. virorum illustrium (in M. Fercher, Trith. Opera hist., I, Francoforte 1601, p. 176) scusandosi di aver posto accanto a famosi nomi antichi quello di un giovane; Beatus Rhenanus parla di lui in una lettera a J. Reuchlin (in Reuchlinis Briefwechsel, Tubinga 1875, p. 115) e gli indirizza una lettera (Arg., pridie idus ianuarii 1510) conservata in Pomponii Laeti opera (Strasburgo 1516, f. LIII).

BIBL.: I suoi scritti in G. Chr. Joannis, Scriptores historiae Moguntiacae, III, Francoforte s. M. 1727, pp. 393-420.