GROSSI, TOMMASO

GROSSI, TOMMASO. - Poeta, n. a Bellano (Como) il 23 genn. 1790, m. il 10 dic. 1853 a Milano, dove trascorse tutta la vita esercitando la professione di notaio.

Esordì con la commedia in dialetto milanese Giovanni Maria Visconti e con altri componimenti in vernacolo, tra cui La fuggitiva. Ma la fama maggiore gli venne dalla poesia italiana (come la novella in ottave L'Ildegonda [1820], il poema I Lombardi alla prima Crociata [1826], poi ancora una novella in versi, Ulrico e Lida [1830-37]) e dal romanzo Marco Visconti (1834). «Tenero e poderoso poeta» lo chiamò il Manzoni, e il G. fu infatti artista ricco di sentimentalismo e ampio di costruzioni letterarie, ma debole nell'intimo, scarso di problemi morali, sebbene sempre sincero e limpido, specie in alcune parti del Visconti.

BIBL.: Edizione: Le opere di T. G., Milano 1862. Studi: F. De Sanctis, Letteratura italiana nel sec. XIX, Napoli 1897, pp. 13-40; G. Brognoligo, T. G., Messina 1916; B. Croce, Una famiglia di patrioti e altri saggi storici e critici, Bari 1919, pp. 216-18; M. Chini, Le teorie dei romantici intorno al poema epico e i «Lombardi» di T. G., Lanciano 1920; E. Flori, Scorci e figure del Romanticismo, Milano 1938, pp. 33-161, 217-23, 287-93. Per gli studi precedenti, vedi A. Vismara, Bibliografia di T. G., Como 1881. Giorgio Petrocchi
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“GROSSI, TOMMASO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 708. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/grossi-tommaso.