GRIMMELSHAUSEN, Hans Jakob Christoffel von. - Scrittore tedesco, n. a Gelnhausen, o i vi presso, verso il 1620 (1625?), m. a Reuchen il 17 ago. 1676. Di povera famiglia protestante, partecipò alla guerra dei Trent’anni e solo nella maturità poté sistemarsi in una vita più tranquilla.
L’immenso marasma dei tempi, che si rifletteva nello spirito dei contemporanei, di volta in volta, sotto gli aspetti della sfiducia, del cinismo o della rivolta violenta e corrosiva, trovò nel G. il poeta in cui si fondevano affatto morale potente e aderente sensibilità: nel 1668 uscì, in 5 libri, il capolavoro del G.: Der abenteuerliche Simplicius Simplicissimus. Imperniato su momenti autobiografici (si tratta di un ragazzo ingenuo che la guerra sbatté fra le più impensate e pericolose avventure, in alternative di miseria e di ricchezza, di scherno e di gloria fino al porto della vita meditativa e ascetica), teso su fila picaresche - il G. conobbe certo, rimaneggiante in tedesco, alcune delle più celebri novelle spagnole del genere - esso è poi materiatato di elementi che si potrebbero chiamare realistici e così intimamente avvolto dal problema morale e specificamente religioso dell’autore (che, molto probabilmente, si convertì dopo il ’60 al cattolicesimo) da poter essere considerato un primo Bildungsroman, informato a una concentrata volontà di costruire un mondo spirituale migliore. A questa stessa volontà, ma con aspetti più comuni del gusto dell’epoca, quale la satira violenta e la tendenza scopertamente didattica, si informano anche gli altri numerosi scritti del G.