GRIESINGER, JAKOB, DETTO ALEMANNO, BEATO

GRIESINGER, Jakob, detto Alemanno, beato. - Converso e artista domenicano, n. nel 1407 a Ulma, m. a Bologna l'11 ott. 1491.

Figlio del mercante Teodorico di Ulma, G. ebbe un'ottima educazione. Giovane s'addestrò alle arti meccaniche e alla pittura dei vetri. Da un pellegrinaggio a Roma nel 1432 non tornò più in patria, ma s'arruolò a Napoli nell'esercito di Alfonso d'Aragona, partecipò alle infelici battaglie di Gaeta e di Aversa, lasciando integro e valoroso - dopo 4 anni il servizio militare. A Capua assunse per 5 anni l'impiego d'amministratore nella nobile casa d'un dottore in legge. Nel 1441, passando per Bologna, prese servizio nelle truppe di occupazione sotto il capitano Tommaso Tartaro di stanza al castello di Galliera, ma presto si fece fratello converso a S. Domenico in Bologna. Questo convento, grande centro di studi e di spiritualità, fu per 50 anni illustrato dalle sue virtù e dalla sua arte. «In componendis vitreis ac eiusdem depingendis optimus artifex», dice di lui fra' Ambrogino. Le sue opere d'arte per S. Domenico, S. Petronio - ivi le uniche conservate nella cappella dei Notai - nel Palazzo Bentivoglio sono elencate da Melloni, Marchese, Wilms e Fischer. In fra' Ambrogino da Soncino (m. nel 1517) e fra' Anastasio da Como ebbe ammiratori, discepoli e continuatori della sua arte. Leone XII confermò il 3 ag. 1825 il culto del b. G. di Ulma. La festa si celebra nell'Ordine domenicano, nelle diocesi di Bologna e di Rottenburg.

Bibl.: Acta SS. Octobris, V. Parigi 1886, pp. 703-803; G. Melloni, Atti o memorie degli uomini illustri in santità nati morti in Bologna, VI, Bologna 1780, pp. 224-82; V. MARCHE, Memorie dei più insigni pittori, scultori e architetti domenicani, I, 4a ed., Bologna 1878, pp. 453-67; I. Tauriano, Cat. hag. Ord. Praed., Roma 1916, pp. 46-47; H. Wilms, Der sel. 7. G. aus Ulm, Dülmen 1922; J. L. Fischer, s. V. in Thieme-Becker, XV, Lipsia 1922, pp. 23-24 (con bibliografia). Angelo Walz