GUASTELLA, DIOCESI DI

GUASTELLA, DIOCESI di. - Città e diocesi in provincia di Reggio Emilia. Ha una superficie di 319 kmq. con 70.000 ab. tutti cattolici, 29 parrocchie servite da 73 sacerdoti diocesani e 8 regolari, un seminario, 2 comunità religiose maschili e 33 femminili (1949).

toscani, e quindi a segretario dell'Accademia della Crusca. Nel '52 sposò Nunzia Becherini, dalla quale ebbe quattro figli. L'opera del G. (6 voll., Prato 1894-1902; VII, Firenze 1912), abbraccia temi di erudizione storica, critica dei testi, filologia e lessicografia e rivela uno scrittore «castigato ed elegante» e più ancora un uomo di singolare pietà.

I suoi studi sul Savonarola (in Opere, I, pp. 109-183) e sul Tasso (ibid., V, pp. 803-923), le sue biografie degli uomini illustri - tra le quali è da ricordare il saggio su F. Ozanam (ibid., II, pp. 127-72) - i rapporti e gli elogi letti alla Società della Colombaia e all'Accademia della Crusca, gli scritti d'arte e le ricerche dei documenti sul duomo fiorentino, la cupola del Brunelleschi e il campanile di Giotto, quelli su Arnolfo, sul Beato Angelico, sopra i coetanei: L. Mussini, G. Dupré, L. Bartolini, ci danno una misura del suo metodo di ricerca e dell'acutezza delle sue indagini storiche.

Lungamente attese alle edizioni dei testi, pubblicando Le lettere spirituali e famigliari di s. Caterino de' Ricci (Prato 1851), Le lettere di A. Macinghi-Strozzi (Firenze 1877), Le lettere di Ser Lapo Mazzei (ivi 1880); e molto gli piaque l'arte del tradurre: volgarizzò la Storia di s. Francesco di Assisi, di Emilio Chavin de Malan, la Vita di F. Ozanam e le Lettere ad alcuni giovani del p. Enrico Lacordaire, e, su richiesta del p. Lodovico da Casoria, Lo stimolo del divino amore attribuito a s. Bonaventura. Nel '66 pubblicò la versione della Imitazione di Cristo «che rimane uno dei documenti più singolari della lingua toscana» (I. Del Lungo). Compose inoltre brevi monografie di s. Margherita da Cortona, s. Rosi da Viterbo, e, in occasione della canonizzazione (1867), la Vita di s. Leonardo da Porto Maurizio. Scrisse più da 40.000 lettere, che si trovano conservate nei dodici volumi degli Sbozzalettere; una scelta di queste fa parte del Carteggio (Opere, VII). La sua vita fu ispirata all'ideale francescano - e terziario egli fu dai vent'anni - trovando il segreto del suo programma spirituale nello «stare continuamente alla presenza di Dio e fare tutto a gloria di lui e con il rimettersi volentieri in tutte le cose alla volontà di Dio e non si prender troppo pensiero delle cose del mondo». Sulla sua ricerca assidua della verità religiosa scrisse il Tommaso: «Il G. ritrova la religione nella storia e la storia nella religione».

Sulla vita del G. e sulla fama di santità è stato introdotto il processo informativo nel 1937, e successivamente sono stati iniziati i processi sugli scritti e sul non culto (1940). Il 3 apr. 1938 la salma dalla Misericordia di Firenze è stata trasferita nella chiesa di S. Domenico a Prato.

BIBL.: I. Del Lungo, G. G., in Pagine letterarie e ricordi, Firenze 1893, pp. 179-80; C. Viani-Modena, Un letterato cristiano; C. G., ivi 1932; V. CRISPOLTI, FILIPPO, C. G. l'uomo della pietà e della dottrina, artista cristiano della parola, Torino 1935; A. Badiani, C. G. e il nuovo ordinamento del R. Conservatorio di S. Niccolò in Prato, Prato 1937; F. da Porretta, G. G., Firenze 1938; G. Bertini, C. G. nel pensiero e nella vita, Roma 1938; G. B. Nasalli Rocca, C. G., Prato 1939; F. Piccardi, C. G. e la scuola, Firenze 1940; A. Petri, La giovinezza di C. G., ivi 1940; A. Benelli, C. G. e G. Magnolfi, Prato 1940; L. Sandri, Archivisti italiani; C. G., ivi 1943. Giovanni Pallani
Cite this article

“GUASTELLA, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 724. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/guastella-diocesi-di.