GUÉRANGER, PROSPER-LOUIS-PASCAL. - Restauratore dell'Ordine benedettino in Francia, n. a Sablé-sur-Sarthe (Francia) il 4 apr. 1805, m. a Solesmes il 30 genn. 1877. Sacerdote nel 1827, riscatto nel 1833 l'antico priorato di Solesmes, fece la sua professione all'abbazia di S. Paolo fuori le mura il 26 luglio 1837. Il 1° sett. seguente, ottenuta l'erezione
canonica della « Congregatio gallica » benedettina, fu eletto abate di Solesmes il 30 ott. dello stesso anno.
Per ben comprendere e porre nel suo giusto valore la sua feconda attività e le sue pubblicazioni, occorre tener presente che i cattolici francesi erano allora divisi da profondi dissensi: i fedeli alla dottrina e alla tradizione della Chiesa, in tutto sottomessi al Romano Pontefice, venivano designati con il titolo di « ultramontani » da coloro che rimanevano più o meno infetti dalla corrente perniciosa dei grandi errori dei secoli precedenti, cioè il giansenismo, il gallicanismo, il naturalismo e il liberalismo. Questi errori, nel campo della morale e della pietà, riducevano l'azione redentrice della Grazia e inaridivano la devozione, mentre nell'ambito della disciplina ecclesiastica diminuivano le prerogative del Romano Pontefice; esaltavano in filosofia la ragione a detrimento della fede e, nel campo storico, diminuivano il soprannaturale, minimizzando l'intervento della Provvidenza; infine, in politica, prendendo le mosse dal cesaropapismo dell'antico regime, oltre ad accentuare le tendenze usurpatrici dello Stato nei confronti della Chiesa, riconoscevano nella libertà un bene assoluto e il rimedio principale, se non unico, a tutti i mali della società.
La viva fede di dom G., la sua profonda conoscenza della storia della Chiesa, delle sue istituzioni, del diritto canonico, lo fecero intervenire nei dissidi religiosi del suo tempo, apportandovi quelle soluzioni sicure della dottrina cattolica suggeritegli dal suo limpido e sicuro discernimento. Questa assoluta fedeltà alla Chiesa cattolica e ai suoi insegnamenti fu tutta la ragione della sua vita e ne spiega l'eccezionale fecondità, tutta ispirata alla difesa della Chiesa e delle sue dottrine.
L'attività di dom G. fu particolarmente importante nel campo liturgico. Fu a capo del movimento per la restaurazione della liturgia romana in tutte le diocesi francesi che sin dai secc. XVII e XVIII seguivano liturgie particolari non sempre immuni da influssi gallicani o giansenisti; diede un forte impulso alla scienza liturgica e gettò


(da N. Rousseau, L'école grégorienne de Solesmes [1833-1918], Parigi - Tournai 1918, t. 1.)
Infine le vittoriose risposte ai conati di coloro che cercavano in Francia di impedire la definizione del dogma dell'infallibilità pontificia nel Concilio Vaticano: De la monarchie pontificale à propos du livre de mgr de Sura (Parigi 1870) e Défense de l'Eglise romaine, contre les accusations du p. Gratry (ivi 1870), che ebbe due edizioni durante il Concilio stesso; l'autore ebbe l'elogio dal papa Pio IX nel breve Dolendum profecto est del 12 marzo 1870.
Subito dopo la morte di dom G. il papa Pio IX espresse il suo rammarico, elogiando il defunto il quale «aveva speso tutti gli anni della sua lunga vita a difendere coraggiosamente, con pubblicazioni di grande valore, la dottrina della Chiesa e le prerogative del Romano Pontefice» (breve Ecclesiasticis viris, del 19 marzo 1875).