GUGLIELMO d'Auxerre (Guillelmus Altisiodorensis). - Filosofo e teologo, n. fra il 1144-49, m. il 3 nov. 1231. Fu maestro di teologia all'Università di Parigi, ed è autore di una celebre Summa theologica, detta anche Summa aurea (Parigi 1500, 1518; Venezia 1591).
Oltre alla Summa aurea scrisse, in epoca giovanile, un commento all'Anticaldianus di Alano di Lilla e una Summa de officiis, entrambi manoscritti.
Appartiene al gruppo di teologi di tradizione agostiniana, ma non gravemente conservatori, anzi aperti all'infusso delle dottrine aristoteliche che si andavano allora diffondendo nel mondo latino. Insieme con Simone di Authie e Stefano di Provins, fu incaricato da Gregorio IX di rivedere i libri fisici e metafisici di Aristotele (la cui lettura in scuola era stata proibita nel 1210 e nel 1215), affinché l'edizione corretta da essi potesse essere permessa nell'Università. Afferma la necessità della speculazione razionale (teologica) sul dato rivelato, come già aveva insegnato a. Anselmo, del quale accetta pure l'argomento ontologico per dimostrare l'esistenza di Dio (espone però insieme l'argomento che si fonda sul principio di causalità).