GUGLIELMO di HIRSAU, beato. - Bavarce, m. il 4 luglio 1901 a Hirsaú. Fu da piccolo oblato al mona-stero di S. Emmerano a Ratisbona; nel 1606 fu chiamato quale abate dai monaci del restaurato Hirsaú, tuttavia non si fece ordinare prima della morte del suo predecessore Federico, ingiustamente deposto. Sotto il suo governo prudente e moderato, Hirsaú cominciò a rifiorire. G. lavorò indefessamente per ottenere da Enrico IV e dal papa Gregorio VII, a cui fece una visita personale, l'esenzione piena del suo monastero, che diresse fino al 1075.
Sul modello delle Constitutions Cuniacenses compose le Constitutions Hirsauenses (cf. M. Fischer, Studien zur Entstehung der Hirsauer Konstitutionen, Tubinga 1910). Il numero dei monaci crebbe tanto da rendere necessaria la costruzione di un altro monastero (1083-92), e numerose colonie monastiche poterono essere mandate a Erfurt, a Magdeburgo, in Stiria e in Carinzia. Fu uno dei promotori dell'Istituto degli Oblati nell'Ordine benedettino. Dopo l'incontro con papa Gregorio VII e la visita del suo legato Bernardo di Marsiglia, G. e i suoi monaci divennero vigorosi difensori della riforma gregoriana in Germania. Fu uomo di buona cultura e lasciò alcune opere: Dialogi de Musica (PL 150, 1147-78; ed. critica di H. Müller, Francoforte 1883) e Astronomia (stampato soltanto il prologo: PL 150, 1639-42). Fino alla decadenza del monastero di Hirsaú G. godé pubblica venerazione. Festa il 5 luglio.