GUGLIELMO di NOTTINGHAM, senior. - Francescano inglese, m. al Capitolo di Metz nella primavera del 1250. Nel 1239 vicario provinciale d'Inghilterra, nel 1240 divenne provinciale. Come tale nel 1244 sottoscrisse la Costituzione di Enrico III per la Università di Oxford, con la quale si costituì un tribunale speciale per gli studiosi e che è la base per la giurisdizione del Cancelliere.
G. era studioso diligente della S. Scrittura, e sembra che abbia studiato a Oxford sotto Grossaresta, di cui era amico. Promosse energicamente gli studi di teologia e l'osservanza della Regola francescana nella sua purità originale. Difese con successo gli interessi del suo Ordine nella Curia romana contro i Domenicani. Dai suoi frati era molto stimato ed amato, e quando il generale dell'Ordine, Giovanni da Parma, nel Capitolo del 1248 lo voleva deporre, per cagione a noi ignota, incontrò la generale disapprovazione dei frati inglesi, che lo elessero di nuovo. Nel 1250 andò come legato dal Papa.
Scrisse un commentario agli Evangeli, chiamato Unum ex quatuor o anche: De Concordia Evangeliorum, il quale ha per fondamento l'opera di Clemente di Langthon, ed era molto stimato nel medioevo, come dimostra il gran numero dei manoscritti.

Nel 1322 era presente al Capitolo generale dell'Ordine a Perugia e sottoscrisse con gli altri ministri provinciali la famosa lettera nella quale i Francescani dichiararono che la dottrina «de paupertate Christi» non era eretica ma sana e cattolica. Questo atto costituì l'inizio della rivolta di tutto l'Ordine contro Giovanni XXI (H. Holzapfel, Handbuch der Geschichte des Franziskanerordens, Friburgo in Br. 1909, p. 69).
Gli è attribuita l'opera Determinatio pro lege Christianorum e un commento alle sentenze del Lombardo. Del resto ad entrambi i Guglielmo dallo Sbaralea ed altri vengono ascritte molte opere che però sono incerte.