GUGLIELMO DI WARE

GUGLIELMO di WARE. - Francescano inglese, forse maestro di Duns Scoto, m. intorno al 1300. Fu probabilmente baccelliere in teologia a Oxford e vi commentò le Sentenze intorno al 1290; poi dottore a Parigi (contraddice F. Pelster, Handschriftliches zu Skotus etc. in Franzisk. Studien, 10 [1929], pp. 1-32).

Del suo Commento alle Sentenze, che si conserva in parecchi manoscritti, sono state edite alcune questioni sull'Immacolata Concezione (Quaracchi 1904); De unitate Dei (a cura di P. Muscat, in Antonianum, 2 [1927], pp. 335-50); sul motivo dell'Incarnazione (a cura di J. M. Bissen, in Etudes Francaises, 46 [1934], pp. 218-22, G. di W. afferma la sua indipendenza da Aristotele, particolarmente riguardo la teoria delle realtà spirituali, ma abbandona molte tesi dell'agostinismo medievale (necessità dell'illuminazione per la conoscenza intellettuale; composizione lemorfica nelle sostanze spirituali). Ammette una certa distinzione fra essenza ed essere.

BIBL.: E. Longpré, Guillaume de W., in La France francaise, 5 (1922), pp. 71-82; H. Spettmann, Die philosophiegeschichtliche Stellung des Wilhelms V. W., in Philos. Jahrbuch, 40 (1927), pp. 401-13; 41 (1928), pp. 42-49; L. Amoros, La teologia como ciencia práctica en la escuela franciscana en los tiempos que preceden a Escoto, in Arch. hist. doctr. et litter. du moyen âge, 9 (1934), pp. 201-303; E. Magrini, La produzione lettere di G. di W., in Miscell. francis. 36 (1936), pp. 312-32; 38 (1938), pp. 411-29.