GUGLIELMO II di Rosso (Rufus), re d'Inghilterra. - Terzo figlio e successore di Guglielmo il Conquistatore, n. tra il 1056 e il 1060, m. il 2 ag. 1100. Nella politica estera seguì l'indirizzo paterno, ma ebbe successo solo relativamente alla Scozia. Nell'interno si dimostrò dispotico, anche nei riguardi della Chiesa. Lanfranco (v.) di Pavia, trascurava le nomine alle sedi vescovili e alle abbazie, prendendo inoltre le entrate o imponendo gravi imposte alle Chiese.
Gravemente ammalato nel 1093, prometteva a s. Anselmo di Bec un mutamento di condotta. Ma dopo la surgione continuò come per l'innanzi, venendo spesso in conflitto con Anselmo, che nel 1097, contro la volontà del Re, venne a Roma e soltanto dopo la morte di G. II fu richiamato in patria dal successore Enrico I. G. fu ucciso a tradimento in una caccia nel New Forest. Fu un despota vizioso, falso, crudele, che non seppe cattivarsi la stima e l'affetto dei sudditi.