N. nel 1153, m. il 18 nov. 1189. In età di 13 anni succedette al padre G. I, restando sotto la reggenza della madre Margherita di Navarra fino al 1161. Ebbe gran parte nelle contese fra papato e Impero in Italia al tempo di Federico Barbarossa, dimostrandosi apertamente favorevole al pontefice Alessandro III, contribuendo in particolare a raggiungere la pace di Venezia del 1177, ove l'Imperatore gli riconosceva il titolo di re.
Fu ambita la sua alleanza dalle altre grandi potenze italiane, quali Genova e Venezia; lo stesso Barbarossa cercò di trarlo dalla sua parte. Rimaste inconcluse le trattative per il matrimonio con la figlia dell'imperatore bizantino Manuele Comneno, che gliela aveva offerta, sposò la principessa Giovanna d'Inghilterra, figlia di Enrico I. Mirò a una politica espansionistica, agevolato da felici spedizioni militari specialmente contro i musulmani e l'Impero greco: nel 1171 assediava Alessandria, nel 1173 occupava Tunisi, nel 1180 stipulava una pace di 10 anni con Abū Ja'qūb Jūsuf, e nel 1181-82 compiva incursioni sulle Baleari. Nei torbidi dell'Impero bizantino alla morte di Manuele Comneno, occupò Durazzo e Tessalonica. Si interessò dei Luoghi Santi e prese parte ai preparativi della III Crociata, obbligando nel 1188 il Saladino, che puntava su Tripoli, a ritirarsi. - Vedi tav. LXXXVIII.