GUIDI, IGNAZIO E MICHELANGELO

GUIDI, IGNAZIO e MICHELANGELO. - Semitista italiano, il primo, n. a Roma il 31 luglio 1844 (suo padre Michele fu l'ultimo intendente di finanza dello Stato pontificio), m. ivi il 18 apr. 1935, uno dei massimi orientalisti della generazione passata. Professore di ebraico e lingue semitiche comparate nell'Università di Roma dal 1876 al 1919, incaricato ivi di storia e lingue d'Abissinia dal 1885 al 1919; senatore del Regno dal 1914; membro di moltissime accademie italiane ed estere.

Tipico rappresentante del rinnovamento degli studi orientali nel sec. XIX sulla base di un rigoroso metodo filologico e di una minuziosa ricerca documentaria, oltre a pochi ma fondamentali scritti di carattere generale (Della sede primitiva dei popoli semitici, 1878: L'historiographie chez les Sémites, 1906) e di linguistica (tra cui grammatiche dell'amarico, del copto, dell'arabo meridionale) e a brevi ma acuti saggi di esegesi biblica (Note ebraiche, 1927, rifacimento di scritti anteriori), diede con-

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(per cortexia di d. Mario Marchi C.R.L.)

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“GUIDI, IGNAZIO E MICHELANGELO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 762. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/guidi-ignazio-e-michelangelo.