GUIDICCIONI, GIOVANNI

GUIDICCIONI, GIOVANNI. - Diplomatico, n. a Lucca il 25 febbr. 1500, m. a Macerata il 26 luglio 1541. Segretario del card. Alessandro Farnese, governatore di Roma quando il Farnese divenne papa Paolo III, vescovo di Fossombrone. Nel 1535 fu inviato quale nunzio in Spagna presso Carlo V, che poi seguì in Tunisia e in Provenza. Fu presidente della Romagna e, nella guerra contro Ascanio Colonna, commissario generale dell'esercito pontificio.

Nelle Lettere di negozi (in Opere, 2 voll., Firenze 1867), paragonabili stilisticamente a quelle del Guicciardini, rende ragione della sua attività diplomatica. Tra i suoi discorsi, notevole l'Orazione ai nobili di Lucca (Roma

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(per cartesia di S. Eco. il Padre Abate di Montecassino)
GUIDO D'AREZZO - La più antica copia del Micrologus di G. d'A. La mano qui rappresentata è uno dei primissimi esempi della cosiddetta mano guidoniana per il dettato musicale; le note sono segnate sulle dita. A sinistra l'inno O Roma nobilis con notazione alfabetica guidoniana su rigo esecordale - Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia, cod. 318 (fine sec. XI).

1945, a cura di C. Dionisotti, V. introd. pp. 5-81) in difesa degli «straccioni». Compose inoltre Rime (Bari 1914) di intonazione petrarchesca. Della umanistica e cristiana saggezza del G. parlò A. Caro nelle Lettere familiari (Firenze 1920, pp. 272-80), in occasione della morte.

BIBL.: E. Chiorboli, G. G., Jesi 1907; L. Berra, Nuove lettere di mons. G. G., in Giorn. stor., 79 (1922), pp. 274-89; E. Allodoli, L'oraz. di F. Robertelli per la morte del G., in Rinascita, 5 (1942), pp. 372-406.
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“GUIDICCIONI, GIOVANNI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 763. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/guidiccioni-giovanni.