HALLER, JOHANNES. - Storico protestante, n. il 16 ott. 1865 a Keinis (Estonia), m. il 17 genn. 1948 a Tubinga. Compiuti gli studi universitari a Dorpat, Berlino e Heidelberg, fu dal 1892 al 1897 a Roma, all'Istituto storico prussiano. Ordinario di scienze ausiliarie della storia a Marburg (1902-1904), passò in seguito ad insegnare storia a Giessen (fino al 1913) ed a Tubinga.
Conoscitore profondo della storia del medioevo e dell'età moderna, acquistò notorietà con la pubblicazione di fonti sul Concilio di Basilea (Concilium basileense. Studien und Quellen zur Geschichte des Konzils von Basel, 5 voll., Basilea 1896-1904). L'opera sua fondamentale è però la storia del papato come idea e realtà attraverso i secoli, che giunge fino ai tempi di Inno-cenzo III (Das Papsttum. Idee und Wirklichkeit), di cui uscì a Stoccarda il 1 vol. nel 1934, seguito dalle due parti del II vol. nel 1938 e 1939. Autore di pregevoli sintesi (Die Epochen der deutschen Geschichte, Stoccarda 1923; Tausend Jahre deutsch-französische Beziehungen, ivi 1930), si ricordano tra i suoi ultimi studi: Piero da Monte, ein Gelehrter und päpstlicher Beamter des 15. Jahrhunderts (Roma 1941), e Pseudoisidors erstes Auftreten im deutschen
Investigativstreit (in Studi gregoriani, II, Roma 1947, pp. 91-101).