HARTMANN, Felix von. - Cardinale, arcivescovo di Colonia, n. a Münster in Vestfalia il 15 dic. 1851, m. a Colonia l'11 nov. 1919. Ordinato sacerdote nel 1874, si applicò agli studi giuridici in Roma (1874-80), poi al ministero per dieci anni (1880-90), fu in seguito segretario del vescovo di Münster vicario generale; alla morte del proprio vescovo fu eletto vicario capitolare (1910) e quindi il 6 giugno 1911 vescovo della stessa diocesi. Il card. Fischer lo volle e l'ottenne (9 apr. 1913) suo cooperatore con diritto di successione a Colonia e, divenuto arcivescovo di questa città, il 25 maggio 1914, fu elevato alla porpora con il titolo di cardinale prete di S. Giovanni a Porta Latina. Come presidente delle Con-
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ferenze episcopali di Fulda fu per molti anni alla testa dell’episcopato germanico.
Si mostrò vindice indefesso dell’ortodossia cattolica contro gli errori di Ermanno Schell, del Kraus del movimento cosiddetto Reformkatholizismus, che ebbe i suoi corifei nello Herhard, nel Müller e nello Schnitzer. Si prodigò in opere di carità cristiana durante il primo conflitto europeo (1914-18). Al suo zelo si deve l’opera che sorse a Paderborn a beneficio di tutti i prigionieri che si trovavano in Germania. Ai sacerdoti prigionieri ottenne dall’Imperatore il trattamento riservato agli ufficiali. Nel campo della carità promosse una specie di confederazione tra tutte le Opere di beneficenza in Germania.
Nell’azione sociale curò di evitare ogni esagerazione e di conservare incondizionata fedeltà alle direttive di Roma. Così nella difficilissima questione dei sindacati cristiani segui immediatamente la linea di condotta segnata da Pio X nell’encic. Singulari quadam del 24 ag. 1912, di tolleranza cioè verso i sindacati cristiani con le dovute cauzioni indicate nello stesso documento pontificio, quantunque fino a quel giorno egli avesse seguito un indirizzo alquanto diverso nelle Kölnische Volkzeitung.
Promosse con solenni celebrazioni il 12° centenario dell’inizio dell’evangelizzazione della Germania ad opera di s. Bonifazio (1919) e gettò le basi della celebre associazione Neudeutschland, che tanto bene fece tra la gioventù tedesca.